Il Presidente della Repubblica di Türkiye, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso profondo rammarico per le vittime civili in Iran, annunciando un rafforzamento degli sforzi diplomatici finalizzati a un cessate il fuoco e al ripristino della pace.
Parlando lunedì ad Ankara, il Presidente ha dichiarato: «Condividiamo il dolore del popolo iraniano come vicini e fratelli. Come in ogni guerra, siamo profondamente addolorati nel vedere che a pagare il prezzo più alto sono i civili, innocenti e senza colpa».
Erdogan ha sottolineato che la Türkiye intensificherà le sue iniziative a tutti i livelli fino a quando non sarà ristabilito un cessate il fuoco e la stabilità nella regione.
Riferendosi ai numerosi colloqui con altri leader internazionali avuti fin da sabato, il Presidente ha aggiunto: «Siamo dalla parte della pace. Vogliamo che il sangue smetta di scorrere, che le lacrime cessino e che la nostra regione possa finalmente godere di una pace duratura, a lungo attesa».
Infine, Erdogan ha evidenziato come la priorità della Türkiye sia garantire il cessate il fuoco e aprire la porta al dialogo: «Se non si interviene tempestivamente, il conflitto potrebbe avere gravi ripercussioni sulla sicurezza regionale e globale. Nessuno potrebbe sostenere l’incertezza economica e geopolitica che ne deriverebbe. È quindi fondamentale spegnere l’incendio prima che si propaghi ulteriormente».
Colloquio telefonico con il Segretario Generale della NATO
Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, a seguito degli attacchi contro Iran e dell’escalation dei conflitti nella regione.
Secondo quanto riportato dalla Presidenza della Comunicazione della Türkiye, Erdogan ha sottolineato a Rutte che la Türkiye «segue con estrema attenzione l’evolversi del conflitto regionale» e che «è fondamentale lasciare spazio alla diplomazia per raggiungere una pace duratura e sostenibile».
Il Presidente ha inoltre ricordato che proseguono i preparativi per il Vertice dei Leader della NATO che si terrà ad Ankara, assicurando che «la Türkiye sarà un ospite degno della rassegna».
Rutte ha ribadito che la NATO continuerà a «contribuire alla sicurezza dei propri alleati con una visione a 360 gradi».
Sabato, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un grande attacco contro Iran, causando la morte di numerosi funzionari iraniani, incluso la Guida Suprema Ali Khamenei.
Teheran ha risposto colpendo strutture collegate agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo con missili e droni, provocando numerose vittime: 6 soldati statunitensi sono morti e altri sono rimasti gravemente feriti.
La Croce Rossa iraniana ha riferito che, a partire da sabato, il numero dei morti a seguito degli attacchi aerei di Stati Uniti e Israele è salito a 555.
















