POLITICA
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Israele: «Chiuso il valico di Rafah»
La chiusura del valico di Rafah, a seguito degli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, ha ulteriormente aggravato l’isolamento dei palestinesi, già costretti a vivere in condizioni umanitarie estremamente difficili.
Israele: «Chiuso il valico di Rafah»
Il valico di Rafah con l'Egitto si era riaperto solo di recente alla circolazione civile limitata, dopo mesi di chiusura. / Reuters
10 ore fa

Con la chiusura sabato del valico di Rafah, Gaza è rimasta nuovamente completamente isolata dal resto del mondo. Dopo oltre due anni di intensi attacchi israeliani, cresce la preoccupazione che i civili intrappolati nella regione siano costretti ad affrontare condizioni ancora più dure.

L’unità di coordinamento civile dell’esercito israeliano, COGAT, ha dichiarato che la decisione rappresenta una «necessaria misura di sicurezza» a seguito dell’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. La misura arriva mentre continuano gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni regionali.

L’ente ha inoltre annunciato che i turni di ingresso del personale umanitario a Gaza saranno posticipati, alimentando ulteriormente le preoccupazioni delle organizzazioni di soccorso, già impegnate a operare in condizioni estremamente difficili.

I palestinesi in grave bisogno di aiuti

Per i palestinesi, questo sviluppo peggiora ulteriormente una situazione già drammatica. Gran parte delle infrastrutture di Gaza è stata distrutta e l’accesso a cibo e servizi sanitari è fortemente compromesso. Quasi tutta la popolazione è stata sfollata.

Il valico al confine con l’Egitto, dopo mesi di chiusura durante gli attacchi israeliani su Gaza — definiti genocidio dalla parte palestinese — era stato riaperto di recente per consentire un limitato passaggio di civili.

Nel frattempo, le pratiche israeliane a Gaza sono oggetto di crescente scrutinio internazionale.

La Corte Internazionale di Giustizia, il più alto organo giudiziario delle Nazioni Unite, ha ritenuto fondate le accuse secondo cui le azioni di Israele potrebbero configurare genocidio. Organizzazioni per i diritti umani e esperti ONU hanno inoltre avvertito che alcune modalità operative potrebbero costituire crimini contro l’umanità o crimini di guerra.

Per i civili a Gaza, la situazione è chiara: la nuova chiusura del valico di Rafah riduce ulteriormente lo spazio vitale in un territorio già assediato, limita le vie di fuga, ostacola l’accesso agli aiuti e aumenta l’incertezza in un contesto di tensione regionale in forte crescita.