POLITICA
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L’Iran invia segnali di diplomazia silenziosa agli Stati Uniti mentre prosegue la tensione marittima
Teheran afferma di stare valutando diversi canali di negoziazione, mentre Washington rafforza la sua presenza militare vicino alle acque iraniane.
L’Iran invia segnali di diplomazia silenziosa agli Stati Uniti mentre prosegue la tensione marittima
Il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei afferma che Teheran sta esaminando i dettagli di vari processi diplomatici con gli USA. / AFP
2 febbraio 2026

L’Iran sta valutando una serie di canali diplomatici per gestire le crescenti tensioni con gli Stati Uniti e sta dando un cauto segnale di apertura ai colloqui, in un momento in cui la Marina statunitense rafforza la propria presenza militare nelle vicinanze del Paese.

Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato lunedì che Teheran sta esaminando i dettagli di diversi percorsi diplomatici e auspica che questi possano produrre risultati nei prossimi giorni. «I Paesi della regione fungono da intermediari per i messaggi scambiati», ha affermato.

«Sono stati scambiati diversi elementi e al momento stiamo definendo ed esaminando i dettagli di ciascun processo diplomatico; speriamo che ciò porti a risultati nei prossimi giorni», ha aggiunto il portavoce iraniano, precisando che i colloqui si concentrano sul “processo e sul quadro” di eventuali negoziati.

Le dichiarazioni arrivano dopo che, la scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto ai giornalisti che l’Iran stava parlando «seriamente con Washington».

A queste affermazioni hanno fatto seguito le dichiarazioni dell’alto responsabile della sicurezza iraniana Ali Larijani, che sulla piattaforma X aveva riferito che erano in corso preparativi per i negoziati.

Sebbene nessuna delle due parti abbia confermato ufficialmente colloqui diretti, i segnali paralleli indicano contatti dietro le quinte volti a prevenire un’ulteriore escalation, in un contesto di crescente allerta militare nella regione.