Secondo fonti del Ministero degli Esteri turco, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Arakchi visiterà la Türkiye venerdì per incontrare il suo omologo turco, Hakan Fidan. I due Paesi intendono rafforzare la cooperazione nei settori della sicurezza, del commercio e nella gestione delle principali crisi regionali.
Il capo della diplomazia turca dovrebbe sottolineare che Ankara segue con attenzione gli ultimi sviluppi in Iran e che la sicurezza, la pace e la stabilità del Paese rivestono un’importanza strategica per la Türkiye.
Sempre secondo le stesse fonti, Fidan ribadirà l’opposizione di Ankara a qualsiasi intervento militare contro l’Iran, avvertendo che una simile azione porterebbe gravi rischi sia a livello regionale sia globale.
Il ministro evidenzierà inoltre la disponibilità della Türkiye a contribuire alla de-escalation delle tensioni attraverso il dialogo e a sostenere una soluzione rapida e pacifica della questione legata al programma nucleare di Teheran, offrendo il sostegno di Ankara qualora necessario.
Ankara punta ad ampliare la cooperazione
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan dovrebbe sottolineare l’importanza strategica delle relazioni tra Türkiye e Iran, due Paesi legati da profondi legami storici, per la sicurezza, la stabilità e la prosperità dell’intera regione.
Il capo della diplomazia turca esprimerà inoltre la volontà di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale attraverso i meccanismi esistenti, tra cui il Consiglio di cooperazione ad alto livello Türkiye-Iran, istituito nel 2014.
Al centro dei colloqui figurano gli sforzi per incrementare il commercio bilaterale, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere un volume di 30 miliardi di dollari.
Fidan manifesterà infine l’interesse di Ankara ad ampliare la collaborazione nei settori del commercio, dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, inclusi i centri commerciali nelle aree di confine.
Cooperazione contro le organizzazioni terroristiche
La cooperazione in materia di sicurezza occuperà un ruolo centrale nei colloqui. Il ministro degli Esteri turco dovrebbe richiamare l’attenzione sul ruolo del PJAK, il ramo iraniano dell’organizzazione terroristica PKK, negli sviluppi più recenti, ribadendo la necessità di neutralizzare in modo rapido e definitivo tale gruppo per garantire la sicurezza dell’Iran.
Nel corso degli incontri verranno affrontate anche le principali crisi regionali al di fuori dei confini iraniani. Fidan sottolineerà il sostegno della Türkiye ai meccanismi legati alla seconda fase del piano di pace per Gaza, ponendo l’accento sulla rapida attuazione di misure concrete, tra cui la fornitura continua e senza ostacoli di aiuti umanitari alla Striscia.
Il ministro ribadirà inoltre l’impegno di Ankara a favore della ricostruzione di Gaza, al fine di consentire ai palestinesi di rimanere nelle proprie terre e di vivere in condizioni di pace e sicurezza.
Fidan dovrebbe infine invitare i Paesi della regione ad adottare un approccio solidale e cooperativo contro quelle che la Türkiye definisce azioni di Israele ritenute destabilizzanti per l’equilibrio regionale.
Pace e sicurezza in Siria
Il ministro turco Fidan sottolineerà che il rafforzamento della pace e della sicurezza in Siria rappresenta un elemento chiave per la stabilità dell’intera regione.
Fidan evidenzierà inoltre l’importanza del cessate il fuoco e di un processo di piena integrazione per tutelare l’integrità territoriale, l’unità e la sovranità della Siria, ribadendo la necessità di mantenere la tregua al fine di evitare un indebolimento della lotta contro il gruppo terroristico DAESH.
L’ultima riunione del Consiglio di cooperazione ad alto livello tra Türkiye e Iran si è svolta nel gennaio 2024 ad Ankara, sotto la co-presidenza del presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dell’allora presidente iraniano Ibrahim Raisi.
Erdogan ha successivamente incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian nel settembre 2025, a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, tenutosi in Cina.
















