CULTURA
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Karahantepe in Türkiye si classifica tra le principali scoperte archeologiche del 2025
Il sito di Sanliurfa, parte del Progetto Tas Tepeler (Colline di Pietra) in Türkiye, è stato presentato sulla copertina di Archaeology Magazine, sottolineando la sua crescente importanza nel ridefinire la comprensione della storia umana primitiva.
Karahantepe in Türkiye si classifica tra le principali scoperte archeologiche del 2025
Il sito è un elemento chiave del progetto Tas Tepeler, o Colline di Pietra, un gruppo di siti archeologici neolitici nell'Alta Mesopotamia. / AA
25 dicembre 2025

Karahantepe, un importante sito neolitico nel sud-est della Türkiye, accanto a siti simili come il celebre Göbeklitepe, è stato scelto da Archaeology Magazine come una delle dieci principali scoperte archeologiche del 2025 ed è apparso sulla copertina della rivista.

«Da quando le prime strutture in pietra sono state portate alla luce a Karahantepe, solo sei anni fa, il sito ha continuato a trasformare la narrazione sulle popolazioni che abitavano l’Anatolia sud-orientale nel periodo neolitico preceramico (circa 12.000–10.200 anni fa). Anche quest’anno non ha fatto eccezione, grazie a una coppia di scoperte uniche», ha scritto la rivista.

Le scoperte di quest’anno nel sito, situato nella provincia sud-orientale di Şanlıurfa, comprendono un raro monumento in pietra scolpito con un volto umano e un insieme di reperti che potrebbero rappresentare la più antica narrazione tridimensionale conosciuta al mondo, ha riferito la rivista.

Il monumento in pietra è un pilastro a forma di T con un volto umano tridimensionale, un primato per strutture di questo tipo nella regione, ha aggiunto la rivista, sottolineando che i pilastri a T, rinvenuti in diversi siti neolitici, sono ampiamente considerati simboli di figure umane, ma finora nessuno era stato scoperto con un volto scolpito.

Necmi Karul, che guida la squadra di scavo, è stato citato dalla rivista mentre affermava: «La scoperta di un volto sulla sommità del pilastro rafforza l’ipotesi che essi simboleggiassero esseri umani».

Archaeology Magazine ha osservato che i reperti contribuiscono ad approfondire la comprensione di come le prime comunità dell’Anatolia vedevano se stesse e il loro mondo, offrendo una rara testimonianza di espressione simbolica complessa in un periodo in cui tali resti materiali sono scarsi.

Il sito è una componente chiave del progetto Taş Tepeler, o Colline di Pietra, un insieme di siti archeologici neolitici situati nell’Alta Mesopotamia, nei pressi della città di Şanlıurfa, nella Türkiye odierna. Il progetto esplora i resti neolitici a partire dagli inizi della vita sedentaria fino allo sviluppo delle società agricole, secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco.

«La capitale neolitica del mondo»

Il ministro della Cultura e del Turismo della Türkiye, Mehmet Nuri Ersoy, ha celebrato la pubblicazione sulla piattaforma sociale turca NSosyal, dichiarando: «Karahantepe è sul palcoscenico mondiale».

«Il lavoro scientifico svolto su queste terre sta rimodellando ciò che conosciamo della storia umana. Credo che questo processo complessivo — che va dalle microanalisi e dall’archeometria fino alle scoperte simboliche e agli sforzi di conservazione — consacrerà Taş Tepeler (Colline di Pietra) come la capitale neolitica mondiale», ha affermato Ersoy.

«Continueremo con determinazione a portare alla luce, attraverso la scienza, i 12.000 anni di storia dell’Anatolia e a condividerli con il mondo, preservando il nostro patrimonio culturale», ha aggiunto.

Ersoy ha inoltre ringraziato gli scienziati, i colleghi, l’Ufficio del Governatore di Şanlıurfa e il comune della città per il loro impegno.