Secondo fonti della sicurezza, il capo dell’Organizzazione nazionale di intelligence turca (MIT), İbrahim Kalın, ha incontrato a Istanbul una delegazione del movimento di resistenza palestinese Hamas.
Sabato Kalın ha tenuto colloqui con Halil al-Hayya, membro dell’Ufficio politico di Hamas e capo della delegazione negoziale, insieme ad altri esponenti del gruppo.
Al centro degli incontri vi è stato l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, attualmente entrato nella sua seconda fase. Le parti hanno raggiunto un’intesa sull’aumento degli aiuti umanitari, sull’apertura bidirezionale del valico di Rafah, sull’avvio delle attività del Comitato nazionale per la gestione di Gaza e sulla cooperazione su altri dossier correlati.
Durante i colloqui, la delegazione di Hamas ha espresso gratitudine al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan per il ruolo di mediazione e di garanzia svolto dalla Türkiye negli sforzi per assicurare la pace a Gaza, nonché per il crescente contributo di Ankara nella seconda fase del piano.
Dall’ottobre 2023, gli attacchi contro Gaza hanno causato la morte di oltre 71.000 persone, in gran parte donne e bambini, e il ferimento di più di 171.000 individui. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre, gli attacchi sono proseguiti, provocando la morte di 481 palestinesi e il ferimento di altre 1.313 persone.

















