La Francia ha chiesto spiegazioni dopo che l'ambasciatore statunitense Charles Kushner non si è presentato a una convocazione formale per commenti sulla morte di un attivista nazionalista a Lione.
Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha detto che l'assenza influirà sulla capacità di Kushner di svolgere la sua missione diplomatica in Francia.
Barrot ha avvertito che l'accesso diretto dell'ambasciatore ai principali esponenti del governo sarà sospeso in attesa di chiarimenti da Washington.
«Quando si ha l'onore di rappresentare il proprio paese in Francia, si rispettano le consuetudini più elementari della diplomazia e si risponde alle convocazioni del Ministero degli Esteri», ha detto Barrot a Franceinfo, definendo la mancata presentazione una «sorpresa».
La disputa ruota attorno ai commenti pubblicati da Kushner dopo la morte del 23enne attivista nazionalista Quentin Deranque a Lione all'inizio di questo mese.
Deranque è morto dopo scontri violenti tra gruppi di estrema sinistra e estrema destra nei pressi dell'Istituto di Studi Politici di Lione.
Nel suo messaggio, Kushner ha scritto che Deranque era «stato ucciso da militanti di estrema sinistra» e ha avvertito di un crescente «estremismo violento di sinistra».
L'intervento degli Stati Uniti negli affari della Francia
Il ministro Barrot ha respinto qualsiasi ingerenza straniera nel dibattito politico interno francese.
«Non accettiamo che paesi stranieri interferiscano nel nostro dibattito politico nazionale», ha detto, aggiungendo che la Francia non ha «lezioni da imparare» sulla gestione dell'ordine pubblico e sulla protezione dei suoi cittadini.
L'ex commissario europeo Thierry Breton ha inoltre criticato Kushner per essersi assentato dall'incontro programmato al Quai d'Orsay.
Intervenendo su BFMTV e RMC, Breton ha suggerito che l'ambasciatore sembrava preferire incontri con leader di estrema destra piuttosto che con funzionari francesi.
Breton ha poi affermato che Kushner avrebbe espresso apertamente sostegno per il partito di estrema destra Rassemblement National, associato a leader come Marine Le Pen e Jordan Bardella.
Breton ha anche citato quello che ha definito un documento statunitense di sicurezza nazionale che suggeriva l'intenzione di Washington di fare affidamento su partiti di estrema destra in Europa per indebolire le istituzioni europee.
Nonostante le tensioni, Barrot ha sottolineato che i rapporti più ampi tra Parigi e Washington rimarranno intatti.
La crisi è più profonda
Francia e Stati Uniti celebreranno quest'anno i 250 anni della loro storica alleanza, ma le recenti tensioni hanno gettato un'ombra su questo traguardo.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha rivolto il mese scorso una critica dura alla politica estera degli Stati Uniti, accusando Washington di «allontanarsi dalle regole internazionali» e di distaccarsi dalle alleanze tradizionali — un segnale di crescenti tensioni transatlantiche mentre l'Europa affronta le recenti mosse militari e geopolitiche statunitensi.
Macron ha inoltre fatto riferimento ai progetti statunitensi sulla Groenlandia, che Donald Trump ha più volte dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero acquisire — una posizione che ha provocato reazioni forti dalla Danimarca e dai partner dell'UE e sollevato questioni più ampie sul rispetto della sovranità degli alleati.
I media francesi hanno descritto l'ultimo episodio come un insolito segnale diplomatico, evidenziando tensioni visibili nelle relazioni transatlantiche.
Secondo Le Monde, l'ambasciatore degli Stati Uniti in Francia, che ha assunto l'incarico la scorsa estate, era già stato convocato al Ministero degli Esteri alla fine di agosto.
La convocazione seguì commenti ritenuti inaccettabili da Parigi, tra cui critiche a Emmanuel Macron per quella che fu definita un'azione insufficiente contro l'antisemitismo.
Le Figaro l'ha descritta come una violazione del protocollo diplomatico, sottolineando che l'ambasciatore non si è presentato nonostante una convocazione formale del Ministero degli Esteri.
Nel frattempo, HuffPost France ha evidenziato l'indignazione negli ambienti ufficiali francesi, avvertendo che l'assenza potrebbe approfondire le tensioni e spingere Parigi a adottare ulteriori misure diplomatiche.








