POLITICA
2 min di lettura
Gli Stati Uniti tengono colloqui nucleari di alto livello con Russia e Cina a Ginevra
Dopo la scadenza, il 5 febbraio, dell’ultimo accordo che limitava i dispiegamenti nucleari, funzionari statunitensi definiscono i colloqui di Ginevra un passo «logico» verso un dialogo nel formato P5.
Gli Stati Uniti tengono colloqui nucleari di alto livello con Russia e Cina a Ginevra
Gli USA incontrano le delegazioni russa e cinese per colloqui 'sostanziali' sul controllo degli armamenti. / Reuters
14 ore fa

Un alto funzionario del Dipartimento di Stato, parlando a condizione di anonimato, ha dichiarato lunedì ai giornalisti che gli Stati Uniti hanno tenuto a Ginevra colloqui con delegazioni russe e cinesi sulle armi nucleari, dopo la scadenza, all’inizio di questo mese, dell’ultimo accordo tra Washington e Mosca che limitava i dispiegamenti nucleari.

«Oggi ho incontrato la delegazione russa. Domani incontreremo, tra gli altri, anche la delegazione cinese», ha affermato il funzionario.

Lo stesso ha precisato che, dopo la scadenza il 5 febbraio del trattato New START, l’amministrazione di Washington aveva già svolto in precedenza colloqui “preparatori” con Russia e Cina a Washington, mentre gli incontri di Ginevra risultano “un po’ più dettagliati”.

Il funzionario ha inoltre riferito che gli Stati Uniti hanno avuto “numerosi” contatti nelle ultime settimane anche con Regno Unito e Francia.

Il New START, ultimo accordo tra Washington e Mosca a limitare le testate nucleari dispiegate, è giunto al termine dopo che il presidente Donald Trump ha sollecitato un nuovo accordo che includa anche la Cina.

Sebbene l’arsenale nucleare cinese resti significativamente inferiore rispetto a quello di Russia e Stati Uniti, negli ultimi anni ha registrato una rapida espansione. Pechino ha pubblicamente respinto gli appelli a partecipare a negoziati per un’intesa trilaterale.

Un futuro nucleare incerto

Il responsabile statunitense per il controllo degli armamenti e la non proliferazione, Christopher Yeaw, ha dichiarato alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra che il trattato New START presentava gravi lacune e «non teneva conto dell’espansione nucleare senza precedenti, deliberata, rapida e non trasparente della Cina».

L’ambasciatore cinese Shen Jian ha respinto le accuse, affermando che Pechino «non entrerà in una corsa agli armamenti nucleari con alcun Paese». «L’arsenale nucleare cinese non è nella stessa categoria di quelli dei Paesi con le maggiori capacità nucleari», ha aggiunto, sottolineando che la partecipazione della Cina a presunti colloqui trilaterali «non sarebbe equa, ragionevole né realistica».

L’alto funzionario statunitense ha inoltre riferito che il presidente Donald Trump promuove «un dialogo multilaterale sulla stabilità strategica e negoziati sul controllo degli armamenti» con l’obiettivo di raggiungere un accordo migliore.

Secondo il funzionario, condurre le discussioni nell’ambito del P5 — i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite — rappresenterebbe «il prossimo passo logico e naturale». Tuttavia, ha precisato che restano possibili anche formati bilaterali o multilaterali, aggiungendo: «Non ci limiteremo a un formato specifico per i negoziati o il dialogo».