L'Iran ha avvertito che i Paesi vicini saranno considerati ostili se il loro territorio viene usato per lanciare un attacco contro l'Iran, dopo l'arrivo di un gruppo di portaerei statunitensi nelle acque del Medio Oriente.
Un comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rilasciato queste dichiarazioni martedì, in un contesto di crescenti tensioni regionali.
«I Paesi vicini sono nostri amici, ma se il loro suolo, il loro cielo o le loro acque vengono usati contro l'Iran, saranno considerati ostili», ha detto Mohammad Akbarzadeh, vice responsabile politico delle forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, secondo l'agenzia di stampa Fars.
Nuova «armada» in movimento
L'avvertimento è arrivato mentre il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che un'altra «armada» degli Stati Uniti si sta dirigendo verso l'Iran, esprimendo la speranza che Teheran accetti un accordo con Washington.
«C'è un'altra bellissima armada che sta navigando in modo splendido verso l'Iran in questo momento», ha detto Trump durante un discorso martedì. «Spero che raggiungano un accordo.»
I commenti di Trump seguono un aumento dell'attività militare statunitense nella regione, che ha aumentato i timori di una possibile escalation tra Washington e Teheran.
I funzionari iraniani hanno ripetutamente avvertito che qualsiasi attacco contro il Paese sarebbe fronteggiato con una forte risposta, esortando nel contempo gli Stati vicini a non permettere che il loro territorio venga utilizzato in azioni militari contro l'Iran.









