POLITICA
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Gli attivisti: almeno 6.126 morti nella repressione delle proteste
Un gruppo per i diritti umani con sede negli Stati Uniti ha riferito che migliaia di persone sono state uccise durante la violenta repressione delle proteste a livello nazionale in Iran.
Gli attivisti: almeno 6.126 morti nella repressione delle proteste
Persone passano davanti a un cartellone anti-USA a Teheran, in Iran, il 26 gennaio 2026. / Reuters
27 gennaio 2026

Secondo gli attivisti, martedì almeno 6.126 persone sono state uccise nel corso delle proteste scoppiate in tutto il Paese, mentre si teme che il bilancio reale delle vittime possa essere significativamente più alto.

I nuovi dati provengono da un’organizzazione per i diritti umani con sede negli Stati Uniti, che in passato ha fornito stime ritenute attendibili durante diversi periodi di disordini in Iran. Il gruppo afferma di verificare ogni decesso attraverso una rete di attivisti locali presenti nel Paese.

A causa delle interruzioni di Internet e del blocco delle comunicazioni telefoniche internazionali imposto dalle autorità iraniane, l’Associated Press non è stata in grado di verificare in modo indipendente il numero delle vittime.

Il governo iraniano ha dichiarato che il bilancio dei morti è molto più basso, pari a 3.117 persone, precisando che 2.427 di queste sarebbero civili e membri delle forze di sicurezza, mentre le restanti vengono definite “terroristi”.

In precedenti ondate di proteste, le autorità iraniane sono state accusate di aver sottostimato o di non aver riportato affatto il numero dei decessi causati dalla repressione.