In Giappone le azioni sono balzate a livelli record, dopo che la storica vittoria elettorale della premier Sanae Takaichi ha rafforzato tra gli investitori la percezione di una stabilità politica che mancava da tempo. Sulla scia della solida chiusura di Wall Street, un’ondata di ottimismo si è estesa a tutti i mercati asiatici.
L’indice di riferimento di Tokyo, il Nikkei 225, ha segnato lunedì un rialzo intraday superiore al 5%, superando per la prima volta la soglia dei 57.000 punti. Gli operatori hanno accolto con favore il forte mandato ottenuto da Takaichi e le attese di un’espansiva politica di stimolo fiscale, mentre lo yen si è rafforzato in parallelo al rally azionario.
Il Partito Liberal Democratico guidato da Takaichi ha conquistato circa i due terzi dei seggi alla Camera bassa, spianando la strada a ambiziosi piani di spesa pubblica e a tagli fiscali nella quarta economia mondiale.
Dopo la conferma dei risultati elettorali, Takaichi ha dichiarato: «Metteremo al centro la sostenibilità della politica fiscale. Realizzeremo gli investimenti necessari. Settore pubblico e privato devono investire insieme. Costruiremo un’economia forte e resiliente».
Ridotti i rischi politici nel breve termine
Secondo gli analisti, l’ampiezza della vittoria elettorale ha di fatto eliminato i rischi politici nel breve periodo. Kyle Rodda di Capital.com ha affermato che «questo risultato conferisce a Takaichi il mandato che cercava per portare avanti un’agenda di spesa elevata», aggiungendo che, in un contesto di tassi d’interesse bassi, la politica fiscale è destinata a sostenere i mercati azionari.
Charu Chanana di Saxo Markets ha osservato che vittorie elettorali nette tendono generalmente a ridurre l’incertezza e a spingere i mercati al rialzo, avvertendo tuttavia che nel lungo periodo il quadro potrebbe diventare più complesso qualora l’indebitamento crescesse rapidamente o gli obiettivi fiscali venissero eccessivamente ampliati.
Per il momento, gli investitori sembrano ignorare questi rischi. Forti rialzi sono stati registrati anche a Hong Kong, Shanghai, Sydney, Singapore e Taipei.
Effetto Wall Street e rialzi regionali
La Borsa di Seul ha registrato un aumento superiore al 4%, dopo il balzo del 6% dei titoli Samsung in seguito alle notizie sull’avvio della produzione in serie dei chip di memoria HBM4 di nuova generazione.
Il rally è arrivato sulla scia della solida chiusura di Wall Street della scorsa settimana. L’indice Dow Jones Industrial Average ha superato per la prima volta la soglia dei 50.000 punti, sostenuto dall’ottimismo sull’economia statunitense e dalle aspettative di possibili tagli dei tassi di interesse.
Sugli altri mercati, oro e argento si sono mossi lateralmente dopo le recenti forti oscillazioni, mentre i prezzi del petrolio hanno registrato un lieve calo con l’attenuarsi delle tensioni geopolitiche, in seguito ai colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti tenutisi in Oman e definiti da Teheran «un passo avanti».












