Airbus, il colosso aerospaziale europeo, ha ordinato la riparazione immediata di 6.000 aerei della famiglia A320, uno dei modelli più utilizzati al mondo, nell’ambito di un richiamo che interessa oltre la metà della flotta globale. La misura rischia di causare disagi negli Stati Uniti proprio nel weekend più trafficato dell’anno e sta già provocando ripercussioni a livello internazionale.
Secondo un bollettino di Airbus visionato da Reuters, l’intervento consiste nel ripristino di una precedente versione del software, un passaggio necessario affinché i velivoli possano tornare a volare.
Le compagnie aeree avvertono che la situazione potrebbe tradursi in ritardi e cancellazioni in molte regioni.
La compagnia di bandiera turca, Turkish Airlines, ha comunicato di aver avviato le procedure richieste su otto aeromobili della famiglia A320 dopo il rilascio dell’aggiornamento software da parte di Airbus.
In una dichiarazione su X, il vicepresidente senior per la comunicazione, Yahya Üstün, ha affermato che gli aerei “torneranno in servizio in piena sicurezza” una volta completati i passaggi indicati nella nota tecnica.
Üstün ha aggiunto che tutte le operazioni stanno proseguendo in condizioni di sicurezza, sottolineando che la compagnia segue le direttive dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea e collabora con Airbus per l’attuazione degli aggiornamenti necessari.
Ritardi attesi
American Airlines, il maggiore operatore mondiale della famiglia A320, ha dichiarato che l’aggiornamento interesserà una parte consistente della sua flotta e che l’intervento di correzione su ciascun velivolo dovrebbe richiedere fino a due ore.
Anche diverse compagnie aeree europee e asiatiche hanno segnalato possibili ritardi, avvertendo che in alcuni casi i disagi potrebbero protrarsi per diversi giorni.
Molti vettori hanno definito il richiamo “significativo”, tenendo conto della portata degli interventi di manutenzione e della necessità di mettere immediatamente a terra gli aerei coinvolti.
Air France-KLM ha annunciato la cancellazione di decine di voli in seguito alla comunicazione di Airbus, mentre importanti compagnie dell’America Latina, dell’India e dell’area del Pacifico hanno confermato difficoltà operative legate all’installazione delle modifiche software necessarie.
Per attenuare l’impatto, alcune compagnie hanno temporaneamente sospeso la vendita dei biglietti o rivisto i propri programmi di volo.
In Nuova Zelanda e in alcune regioni del Sud America, i vettori hanno avvertito che durante il fine settimana potrebbero verificarsi cancellazioni, poiché gli A320neo dovranno essere sottoposti agli aggiornamenti obbligatori prima di poter tornare in servizio.
Altri operatori hanno spiegato che il richiamo richiede sia modifiche software sia interventi hardware, aumentando i tempi di fermo degli aeromobili.
Molte compagnie hanno affermato di aver già avviato misure mitigative e di sperare in un rapido ritorno alla normalità operativa.
Alcuni vettori, tra cui United Airlines e la brasiliana Azul, hanno invece dichiarato che le loro flotte non sono interessate dal problema.
I diffusi disagi hanno messo in evidenza la forte dipendenza globale dalla famiglia A320, uno dei modelli a corridoio singolo più utilizzati nel trasporto aereo commerciale.
Gli operatori hanno assicurato di essere in coordinamento con Airbus e con le autorità regolatorie per completare gli aggiornamenti il più rapidamente possibile, pur avvertendo che il breve preavviso continuerà a incidere sui servizi nei prossimi giorni.















