TÜRKİYE
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Türkiye: "Prima il cessate il fuoco, poi i colloqui sul dispiegamento truppe"
La dichiarazione della Türkiye è giunta dopo le affermazioni del Presidente francese Emmanuel Macron, che martedì aveva ipotizzato che una futura forza di garanzia potrebbe includere soldati francesi, britannici e turchi.
Türkiye: "Prima il cessate il fuoco, poi i colloqui sul dispiegamento truppe"
Erdogan e Zelenskyy parlano durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara, Turchia, il 19 novembre 2025.
28 novembre 2025

Il Ministero della Difesa ha dichiarato giovedì che, in assenza di un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, non può essere avviata alcuna discussione sulla possibile partecipazione della Türkiye a una forza internazionale di sicurezza.

Il Ministero ha rilasciato un comunicato in merito alle affermazioni secondo cui militari turchi potrebbero essere inviati in Ucraina nell'ambito di una missione di pace multinazionale. Nella nota si afferma: «Il fatto che le Forze Armate Turche vengano subito in mente ogni qualvolta emergano necessità di pace, sicurezza e stabilità è uno degli indicatori più importanti delle capacità, dell'efficacia, della deterrenza e della reputazione di cui esse dispongono».

Il Ministero ha poi aggiunto: «È innanzitutto necessario che venga istituito un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Successivamente, occorre definire il quadro di una missione con un mandato chiaro e stabilire in quale misura ciascun Paese contribuirà. Le Forze Armate Turche sono pronte a sostenere qualsiasi iniziativa che possa garantire sicurezza e stabilità nella nostra regione».

La dichiarazione è arrivata dopo che il presidente francese Emmanuel Macron aveva affermato martedì che, in futuro, una forza di sicurezza potrebbe includere soldati francesi, britannici e turchi.

Ankara, che dall'inizio della guerra mantiene relazioni equilibrate con Mosca e Kiev, ha precisato di essere aperta a discutere un eventuale dispiegamento, ma solo nel caso in cui obiettivi e portata della missione vengano definiti in modo chiaro.

La partecipazione europea

I governi europei hanno espresso diverse preoccupazioni riguardo al piano di pace per l'Ucraina in 28 punti presentato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il piano, secondo quanto riferito, richiederebbe ampie concessioni territoriali e militari da parte dell'Ucraina e rischierebbe di spingere Kiev verso una resa.

Dopo le pressioni degli alleati europei e i colloqui di Ginevra tra funzionari statunitensi e ucraini, è stato riferito che il piano è stato rivisto.

Man mano che il processo avanzava, gli attori europei hanno iniziato a prendere parte ai negoziati in modo più diretto.

Regno Unito, Francia e Germania hanno preparato una controproposta, sottolineando che qualsiasi accordo deve preservare la sovranità dell'Ucraina, evitare concessioni territoriali automatiche, mantenere la capacità di difesa del Paese e garantire il coinvolgimento dell'Europa nella definizione dei futuri assetti di sicurezza.

Ankara, in un contesto in cui l'Occidente presenta tali proposte, ha ribadito che la sua posizione rimane invariata: i colloqui sul dispiegamento di truppe non possono avanzare senza un cessate il fuoco, un mandato chiaramente definito e una ripartizione netta dei compiti tra gli Stati partecipanti.

Il Ministero della Difesa della Repubblica di Türkiye ha inoltre affermato che esaminerà qualsiasi iniziativa volta a rafforzare la pace e la stabilità regionali solo dopo che tutte queste condizioni preliminari saranno pienamente soddisfatte.