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Il governo spagnolo ha disposto la revoca formale dell'ambasciatrice in Israele
Madrid ha così formalmente ratificato, a mesi di distanza, la destituzione di Ana Salomon: una decisione maturata sullo sfondo delle tensioni legate a Gaza e alla questione palestinese, che hanno lasciato entrambi i Paesi privi di ambasciatori.
Il governo spagnolo ha disposto la revoca formale dell'ambasciatrice in Israele
Ana Salomon è stata l'inviata della Spagna in Israele da luglio 2021, ma è stata richiamata per consultazioni a settembre. / EFE
7 ore fa

La Spagna ha ufficialmente revocato l'incarico alla sua ambasciatrice in Israele, Ana Salomon, richiamata a Madrid alcuni mesi fa nel pieno di una disputa diplomatica con il governo del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

La decisione è stata pubblicata mercoledì nel bollettino ufficiale dello Stato spagnolo, dopo l'approvazione del Consiglio dei ministri su proposta del ministro degli Esteri José Manuel Albares.

Salomon ricopriva l'incarico di rappresentante della Spagna in Israele dal luglio 2021. Con l'escalation delle tensioni tra i due governi, a settembre era stata richiamata a Madrid per consultazioni.

Attrito diplomatico su Gaza

La crisi diplomatica si è intensificata quando Madrid ha condannato quelle che ha definito "accuse diffamatorie" provenienti da Israele, criticando le misure adottate contro alcuni ministri spagnoli dopo che il primo ministro Pedro Sánchez aveva invocato la necessità di "fermare il genocidio" nella Striscia di Gaza.

Le autorità israeliane hanno inoltre contestato le dichiarazioni rilasciate dalla ministra del Lavoro Yolanda Díaz e dalla ministra della Gioventù Sira Rego, intervenute pubblicamente durante la disputa diplomatica tra i due Paesi.

Le ambasciate guidate da rappresentanti ad interim

Con l'ufficializzazione della revoca dell'incarico ad Ana Salomon, l'ambasciata di Spagna in Israele sarà guidata temporaneamente da un chargé d'affaires fino alla nomina di un nuovo ambasciatore da parte di Madrid.

Le relazioni tra i due Paesi si sono progressivamente deteriorate negli ultimi anni. Anche Israele non dispone attualmente di un ambasciatore nella capitale spagnola: dopo la partenza del precedente rappresentante nel 2024, la missione diplomatica israeliana a Madrid è anch'essa affidata a un chargé d'affaires.

Il divario diplomatico si è ulteriormente ampliato con la decisione della Spagna di riconoscere lo Stato di Palestina, una mossa alla quale Israele si è opposto con fermezza.

Qualsiasi futuro ambasciatore che la Spagna deciderà di nominare in Israele dovrà inoltre ottenere il preventivo gradimento del governo israeliano prima di assumere ufficialmente l'incarico.