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Il bilancio delle vittime delle proteste in Iran supera le 4.000
Le autorità iraniane affermano che dietro i gruppi da esse definiti “insorti armati”, responsabili di vari attacchi in luoghi pubblici in tutto il Paese, vi sarebbero gli Stati Uniti e Israele.
Il bilancio delle vittime delle proteste in Iran supera le 4.000
Il palazzo delle imposte statali è stato incendiato durante le proteste in Iran, in una strada a Teheran, Iran, il 19 gennaio 2026. / Reuters
5 ore fa

Un gruppo per i diritti umani con sede negli Stati Uniti ha annunciato lunedì che il numero dei morti nelle proteste in Iran è salito a 4.029.

Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, nel 23° giorno di manifestazioni in tutto il Paese il numero dei fermati ha raggiunto quota 26.015. Il rapporto indica inoltre che almeno 5.811 persone sono rimaste gravemente ferite durante le proteste.

L’Iran è scosso da un’ondata di proteste iniziata il 28 dicembre nel Grande Bazar di Teheran, in seguito al forte deprezzamento del rial iraniano e al peggioramento delle condizioni economiche. Le manifestazioni si sono successivamente estese a numerose città del Paese.

Le autorità iraniane sostengono che dietro una serie di attacchi contro luoghi pubblici in diverse aree del Paese vi siano gruppi definiti “insorti armati”, accusando Stati Uniti e Israele di esserne i responsabili.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente minacciato di “colpire duramente” l’Iran in caso di uccisione dei manifestanti, salvo poi ringraziare Teheran dopo le notizie sull’annullamento di centinaia di esecuzioni pianificate.