L'ambasciatore degli Stati Uniti in Türkiye e rappresentante speciale per la Siria, Tom Barrack, ha dichiarato che la controversia tra Washington e Ankara legata all'acquisto da parte di Türkiye del sistema di difesa aerea russo S-400 "sarà risolta".
Parlando lunedì ai giornalisti davanti alla Casa turca di New York, Barrack ha affermato che i team statunitense e turco stanno lavorando "instancabilmente" per affrontare le questioni bilaterali e regionali.
"Il rapporto tra Türkiye e Stati Uniti è più stretto che mai", ha dichiarato Barrack, aggiungendo che le due parti sono in costante dialogo.
Rispondendo a una domanda sull'S-400, Barrack ha affermato che la controversia deriva dalle leggi statunitensi, in particolare dal "Countering America's Adversaries Through Sanctions Act" (CAATSA), nonché dai requisiti relativi allo stato operativo e alla proprietà del sistema S-400.
Barrack ha affermato che la questione è oggetto di discussione e l'ha definita "non un problema critico, ma una questione di rapporti".
"Un esito positivo"
Barrack ha inoltre richiamato l'attenzione sull'industria della difesa turca, sottolineando che il Paese dispone di "una forte industria della difesa, indipendentemente dall'S-400".
Sottolineando la più ampia portata delle relazioni tra Stati Uniti e Türkiye, Barrack ha aggiunto che esistono opinioni diverse tra i vari Paesi su come la questione debba essere risolta.
Esprimendo il suo ottimismo sulle relazioni bilaterali, Tom Barrack ha dichiarato che i due Paesi dovrebbero individuare le modalità per raggiungere "un esito positivo".
Barrack ha definito il rapporto tra il presidente degli Stati Uniti Trump e il presidente Recep Tayyip Erdoğan "molto forte e basato sulla reciproca stima".
Barrack aveva precedentemente dichiarato che Erdoğan e Trump avrebbero dovuto incontrarsi nel corso della visita.




















