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Messi saluta la nazionale argentina tra le lacrime: gol e due assist nel 3-0 al Benin
Lionel Messi ha detto addio alla nazionale con un gol e due assist, nella vittoria dell'Argentina per 3-0 sul Benin, in una serata carica di emozione.
Messi saluta la nazionale argentina tra le lacrime: gol e due assist nel 3-0 al Benin
L'argentino Lionel Messi reagisce dopo la sua ultima partita con la nazionale, un'amichevole di calcio contro il Benin, a Buenos Aires, in Argentina. / AFP

Il capitano dell'Argentina, Lionel Messi, ha chiuso una straordinaria carriera di 21 anni in nazionale con un gol e due assist nell'amichevole vinta per 3-0 contro il Benin.

L'addio, martedì allo stadio Monumental davanti a oltre 85 mila spettatori, è stato più di una semplice partita: una vera e propria cerimonia nazionale per celebrare quanto fatto da Messi con la maglia albiceleste.

Mentre i luoghi simbolo della capitale si illuminavano con il bianco e l'azzurro della selezione, i tifosi hanno cantato con entusiasmo l'inno nazionale e i fuochi d'artificio hanno illuminato lo stadio. La famiglia di Messi ha assistito con orgoglio dalle tribune, insieme ad alcuni dei campioni del mondo argentini del 1978, del 1986 e del 2022.

Ore prima della partita, al Monumento Nazionale alla Bandiera di Rosario, città natale di Messi, era stata srotolata una gigantesca maglia numero 10 con la scritta «Gracias». Quando il pullman della squadra ha lasciato il centro sportivo a lui intitolato, Messi non ha trattenuto le lacrime davanti alle migliaia di persone schierate lungo il percorso.

All'ingresso in campo delle squadre, durante i saluti di rito prima del fischio d'inizio, il capitano del Benin ha consegnato a Messi un regalo e una lettera. Il fuoriclasse argentino si è commosso, faticando a parlare.

I cori «Messi, Messi»

Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, Messi ha fornito l'assist per il gol del vantaggio argentino, firmato da Nicolás Otamendi. Anche per Otamendi, che con Messi ha condiviso 17 anni in nazionale e quattro Mondiali, era l'ultima partita con l'Albiceleste.

Poi Messi ha servito il passaggio decisivo per il raddoppio di Nico Paz, indicato come uno dei possibili eredi della maglia numero 10. Infine, su rigore, ha firmato il definitivo 3-0 — il suo 126° gol in nazionale — mentre dalle tribune si levavano ancora una volta i cori «Messi, Messi».

Al fischio finale compagni di squadra, avversari e arbitri si sono stretti attorno a Messi per abbracciarlo. Poi uno spettacolare show di droni ha illuminato il cielo per rendere omaggio alla conclusione della sua carriera in patria.

Messi saluta la nazionale da recordman assoluto di presenze (208) e di reti (126) con la maglia del suo Paese, dopo aver trasformato anni di delusioni internazionali in una storia coronata dai trionfi in Copa América e in Coppa del Mondo.

Per anni l'Argentina ha atteso successi da Messi. Martedì era lì solo per dirgli «grazie».