Opinione
TÜRKİYE
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L’Organizzazione degli Stati turchi: il punto di riferimento del mondo turco
L’Organizzazione degli Stati turchi (OTS), nata dall’unione delle nazioni turche, rafforza progressivamente la propria posizione e accresce la propria visibilità sulla scena internazionale.
L’Organizzazione degli Stati turchi: il punto di riferimento del mondo turco
Informal Summit of the Organization of Turkic States in Kazakhstan

Storia comune, letteratura condivisa, mappe coordinate, un unico alfabeto e il progetto della Via della Seta turca: il mondo turco si sta compattando, intensificando la propria cooperazione a tutti i livelli.

L'Organizzazione conta tra i suoi membri effettivi Türkiye, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan, mentre la Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN), l’Ungheria e il Turkmenistan vi partecipano con lo status di Paesi osservatori.

Le basi dell’OTS, inizialmente denominata Consiglio di cooperazione degli Stati di lingua turca — noto anche come Consiglio turco —, furono poste il 3 ottobre 2009 con la firma dell’Accordo di Nakhchivan da parte di Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Türkiye. Il cambio di denominazione in «Organizzazione degli Stati turchi» è avvenuto ufficialmente durante il vertice tenutosi a Istanbul nel novembre 2021. Da allora, il 3 ottobre viene celebrato in tutto il mondo turco come la Giornata della cooperazione tra gli Stati turchi.

«Il mondo turco è protagonista di un nuovo risveglio»

Il presidente della Repubblica di Türkiye, Recep Tayyip Erdoğan, ha sottolineato che l’Organizzazione è diventata una piattaforma di riferimento fondamentale, capace di promuovere la stabilità e la prosperità nell’area eurasiatica e oltre. Erdoğan ha inoltre evidenziato come i partecipanti ai vertici dell’OTS posseggano la piena determinazione necessaria a garantire un futuro duraturo e prospero al mondo turco.

Secondo il leader turco, grazie a una solida tradizione statale, alla coesione sociale e a organizzazioni della società civile dotate di una visione lungimirante, il mondo turco sta vivendo una nuova fase di risveglio e di slancio strategico.

«L’Organizzazione degli Stati turchi sta diventando una nuova voce e un centro di sinergia»

Riferendosi alla centralità dell’OTS, il presidente Erdoğan ha dichiarato: «In una fase in cui le forme di unione prive di strutture istituzionali fondate sulla storia, sulla cultura e sull’equità si trovano in una situazione di stallo, l’Organizzazione degli Stati turchi sta diventando una nuova voce, un nuovo respiro e un nuovo centro di sinergia».

I progetti sviluppati sotto la guida della Türkiye rafforzano la solidarietà interna. Secondo gli analisti, nei prossimi anni l’OTS punta a consolidarsi come un’organizzazione internazionale di primissimo piano, con un peso geopolitico paragonabile a quello di strutture come l’Unione europea e la NATO.

L’OTS mira a favorire l'integrazione a tutto tondo del mondo turco, unito da radici storiche e valori culturali condivisi. In quest’ottica, promuove la cooperazione tra gli Stati membri in molteplici settori: dall’economia alla politica, dall’istruzione alla cultura, dalla difesa e sicurezza ai trasporti, fino alle dogane, al turismo e allo sport.

La crescente rilevanza regionale ha trasformato l’OTS, nell'arco di quindici anni, in un attore internazionale in grado di valorizzare la posizione geopolitica del mondo turco. Complessivamente, i Paesi membri si estendono su un territorio di 4,25 milioni di chilometri quadrati e contano una popolazione di circa 160 milioni di abitanti.

Con sede a Istanbul, la struttura dell’OTS comprende il Consiglio dei Capi di Stato, il Consiglio dei Ministri degli Esteri, il Consiglio degli Anziani (Aksakallar) — composto da personalità di alto profilo di ciascun Paese —, il Comitato dei Funzionari di alto livello e il Segretariato Generale.

L’OTS svolge inoltre la funzione di organizzazione ombrello per i meccanismi di cooperazione già operativi, tra cui l’Assemblea parlamentare degli Stati turchi (TÜRKPA), l’Accademia turca, l’Organizzazione internazionale della cultura turca (TÜRKSOY), il Fondo d’investimento turco e la Fondazione per la cultura e il patrimonio turco.

Parallelamente, l’Organizzazione collabora con importanti istituzioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite, per proseguire con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l’Organizzazione della cooperazione islamica (OCI) e l’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD).

Con l’apertura della propria sede di rappresentanza a Budapest, l’OTS punta a rafforzare i legami non solo con l’Ungheria, ma anche con l’UE, l’OSCE, l’OCSE e il Gruppo di Visegrád, aumentando la propria visibilità strategica nel continente europeo.

Una strategia orientata al futuro

Il documento programmatico «Visione del mondo turco 2040» traccia le linee guida strategiche per il futuro. L’OTS si propone di consolidare la fiducia reciproca tra le nazioni turche, rafforzare la solidarietà politica, accelerare la cooperazione economica e tecnica, favorire la mobilità e i contatti diretti tra i popoli, oltre a preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale condiviso.

I leader dell’OTS lanciano lo slogan «Il secolo turco»

In occasione del vertice per il decimo anniversario dell’OTS, svoltosi in Kazakistan sotto lo slogan «Il secolo turco», i leader hanno concordato di intensificare la cooperazione nei settori della difesa e della sicurezza, al fine di garantire un coordinamento strategico sempre più efficace.

Sul piano culturale, le iniziative congiunte continuano a riaccendere l'interesse dei popoli per la propria storia comune. Di recente, ha riscosso grande entusiasmo l’accordo raggiunto dalla Commissione per l’alfabeto comune presso l’Accademia turca per l'adozione di un alfabeto turco uniforme composto da 34 lettere.

Dalla sua fondazione, l’OTS ha tenuto dieci vertici ordinari: Almaty (2011), Bishkek (2012), Qabala (2013), Bodrum (2014), Astana (2015), Cholpon-Ata (2018), Baku (2019), Istanbul (2021), Samarcanda (2022) e Astana (2023). A questi si aggiungono due vertici straordinari — uno online nell’aprile 2020 e uno ad Ankara nel marzo 2023 — e due summit informali, a Turkistan (online, marzo 2021) e a Shusha (luglio 2024).

L’undicesimo vertice si è svolto a Bishkek nel novembre 2024, incentrato sul tema «Rafforzare il mondo turco: integrazione economica, sviluppo sostenibile, futuro digitale e sicurezza per tutti». Nel maggio 2025, Budapest ha ospitato un vertice informale dei capi di Stato e di governo, segnando la prima riunione dell'OTS sul territorio di un Paese osservatore. Successivamente, nell’ottobre 2025, la città azera di Qabala ha accolto il dodicesimo vertice dedicato alla «Pace e sicurezza regionale».

Il 15 maggio 2026, la città kazaka di Turkistan è stata sede di un vertice informale sul tema «Intelligenza artificiale e sviluppo digitale». Forte di 12 vertici ai massimi livelli già organizzati dalla sua fondazione, l’OTS si prepara ora a celebrare il suo tredicesimo summit il 30 ottobre ad Ankara.

La nuova bandiera e il simbolo della stella selgiuchide

Il 6 novembre 2024, nel corso dello storico vertice di Bishkek, il Consiglio dei Capi di Stato dell’Organizzazione degli Stati turchi ha adottato una decisione di forte valore simbolico e politico.

A testimonianza dei profondi legami storici e dell'impegno condiviso verso il progresso, il Consiglio ha approvato ufficialmente la nuova bandiera dell’Organizzazione degli Stati turchi.

La bandiera richiama il patrimonio culturale e i valori storici del mondo turco, integrando i simboli della tradizione turco-islamica: un fondo blu turchese su cui campeggiano un sole a raggi uniformi, una mezzaluna, una stella e un ottagono, noto anche come stella selgiuchide.

L’ottagono rappresenta la millenaria tradizione statale turca, mentre le punte della stella simboleggiano i Paesi membri a pieno titolo e i Paesi osservatori dell’Organizzazione degli Stati turchi.