POLITICA
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L'Iran avverte che potrebbe minare le acque del Golfo, minacciando la linea vitale globale del petrolio
Teheran segnala che potrebbe schierare mine navali in caso di attacco, aumentando la posta in gioco per i mercati energetici globali già messi a dura prova da interruzioni nelle principali rotte di navigazione.
L'Iran avverte che potrebbe minare le acque del Golfo, minacciando la linea vitale globale del petrolio
Navi cargo navigano nel Golfo Arabico verso lo Stretto di Hormuz negli Emirati Arabi Uniti, giovedì 19 marzo 2026. / AP
8 ore fa

L'Iran ha avvertito lunedì che potrebbe dispiegare mine navali nel Golfo Persico se gli Stati Uniti o Israele prendessero di mira le sue coste o le sue isole, una mossa che potrebbe chiudere uno dei corridoi energetici più critici al mondo.

In una dichiarazione diffusa dall'agenzia Fars, il Consiglio Nazionale per la Difesa dell'Iran ha detto che qualsiasi attacco determinerebbe l'installazione di mine nelle rotte marittime e nelle linee di comunicazione chiave, comprese mine galleggianti lanciate dalla costa.

L'avvertimento segnala una potenziale escalation che potrebbe trasformare il Golfo in condizioni simili a quelle già registrate nello Stretto di Hormuz, bloccando effettivamente il traffico marittimo per un periodo prolungato.

Teheran ha affermato che la responsabilità di uno scenario del genere ricadrebbe sulla parte che avviasse l'attacco, aggiungendo che i paesi non belligeranti potrebbero transitare in sicurezza lo Stretto di Hormuz solo coordinandosi con l'Iran.

I timori di shock energetico si intensificano

Lo Stretto di Hormuz — attraverso il quale passano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno — è già stato gravemente disturbato dall'inizio di marzo, facendo aumentare i costi di trasporto marittimo e spingendo verso l'alto i prezzi del petrolio a livello globale.

La minaccia di ulteriori interruzioni arriva mentre la guerra innescata dai raid statunitensi e israeliani contro l'Iran entra in una nuova fase, con Teheran che risponde mediante attacchi missilistici e con droni in tutta la regione, compresa la Giordania, l'Iraq e gli Stati del Golfo che ospitano asset statunitensi.

Qualsiasi iniziativa volta a minare il Golfo rappresenterebbe un'escalation drammatica, rischiando di provocare uno shock economico più ampio e di destabilizzare ulteriormente i mercati energetici globali.