Il ministro dell'Industria e della Tecnologia, Mehmet Fatih Kacır, ha annunciato che i delegati di 21 Paesi riuniti ad Antalya in occasione del Congresso internazionale di astronautica (IAC) hanno approvato la storica Dichiarazione di Antalya.
È la prima volta che, nell'ambito della Riunione dei Ministri e dei Parlamentari (MMoP) dell'IAC, viene adottata una dichiarazione congiunta ufficiale.
Il documento, adottato da 32 partecipanti tra ministri, parlamentari e presidenti delle agenzie spaziali nazionali, ribadisce il ruolo della Federazione Astronautica Internazionale (IAF) nell'ampliamento delle partnership internazionali nel settore spaziale.
La sessione di alto livello ha riunito delegazioni in rappresentanza di 38 Paesi, che hanno discusso di uso pacifico dello spazio, nuove missioni spaziali, quadri giuridici e integrazione delle economie emergenti nel settore spaziale globale.
La missione lunare di Türkiye nel 2027
Türkiye ospita ad Antalya, dal 5 al 9 ottobre, il 75° Congresso internazionale di astronautica, organizzato sotto il coordinamento del Ministero dell'Industria e della Tecnologia e co-organizzato da SAHA İstanbul e dall'Agenzia spaziale turca.
Kacır ha spiegato che la Dichiarazione di Antalya riflette la visione diplomatica del presidente Recep Tayyip Erdoğan, volta a promuovere la pace attraverso il dialogo multilaterale e l'interazione costruttiva.
Rivolgendosi ai delegati, ha affermato: «Il progresso nello spazio acquista pieno e autentico significato solo quando produce benefici concreti per le persone sulla Terra. La questione che abbiamo di fronte non è soltanto quanto possiamo progredire sul piano tecnologico, ma con quale efficacia possiamo trasformare queste capacità in maggiore sicurezza, resilienza e benessere per le nostre società».
Sottolineando la rapida commercializzazione del settore, il ministro ha riferito che l'economia spaziale globale ha raggiunto nel 2025 il valore record di 686 miliardi di dollari e che le iniziative commerciali rappresentano circa l'80% dell'attività complessiva. La riduzione dei costi di lancio e delle dimensioni dei satelliti ha abbassato in modo significativo le barriere all'ingresso nel mercato per le startup.
A livello nazionale, oltre 300 aziende attive nelle tecnologie spaziali operano già nei tecnoparchi di Türkiye, sostenute dal programma di finanziamento in fase iniziale BiGG (Programma di sostegno all'imprenditorialità basato sugli investimenti) del governo e da investimenti in capitale di rischio per oltre 750 milioni di dollari.
Kacır ha inoltre confermato che Ankara ha avviato i lavori per la creazione di un tecnoparco dedicato allo spazio e che punta a lanciare all'inizio del 2027 il primo veicolo spaziale lunare sviluppato a livello nazionale, dotato di un motore ibrido di produzione nazionale e con l'80% di componenti nazionali.






















