Il Presidente Recep Tayyip Erdoğan ha incontrato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres.
Nel corso del colloquio sono state affrontate questioni regionali e globali. Il Presidente Erdoğan ha dichiarato di aver lavorato a stretto contatto con Guterres, il cui mandato giunge al termine, su numerose tematiche inerenti alla pace e alla sicurezza internazionali.
Erdoğan ha affermato che è emerso ancora una volta come Israele non voglia la pace a Gaza e che il terrorismo dei coloni in Cisgiordania, unitamente agli attacchi ai luoghi santi di Gerusalemme, abbia ulteriormente aggravato la situazione, ribadendo la necessità di preservare i presupposti per una soluzione a due Stati.
Il Presidente Erdoğan ha inoltre dichiarato che occorre allentare le tensioni in Iran e in Ucraina, sottolineando che la Türkiye sta compiendo ogni sforzo per mantenere vivo il processo diplomatico. Ha poi aggiunto che, per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, potrebbe rivelarsi utile un processo promosso dai Paesi della regione.
Erdoğan ha sottolineato di attendersi dalle parti un atteggiamento responsabile per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero, ribadendo la viva preoccupazione della Türkiye per il fatto che le navi mercantili vengano prese di mira nell'area.
Durante l'incontro, il Presidente Erdoğan ha affermato che nessuna proposta che non riconosca l'uguaglianza sovrana e lo status internazionale paritario del popolo turco-cipriota sull'isola potrà produrre risultati.
Presso il quartier generale delle Nazioni Unite, il Presidente Erdoğan ha inoltre firmato il libro d'onore predisposto in occasione dell'81ª Assemblea Generale dell'ONUe ha successivamente incontrato l'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani.
Nel corso del vertice, in cui sono state discusse le relazioni bilaterali tra Türkiye e Qatar oltre ai dossier regionali e globali, il Presidente Erdoğan ha dichiarato che i due Paesi continueranno a lavorare per elevare ulteriormente le relazioni bilaterali in ogni settore, con particolare riferimento a investimenti, commercio, energia e industria della difesa.
Erdoğan ha affermato che gli sviluppi che incidono negativamente sull'approvvigionamento energetico nella regione stanno creando difficoltà diffuse, evidenziando l'importanza di rafforzare la cooperazione nei settori dei corridoi energetici e dei trasporti.
Il Presidente Erdoğan ha richiamato l'attenzione sul fatto che Israele insista nel non compiere passi verso la pace a Gaza, rimarcando l'importanza di una forte pressione da parte della comunità internazionale per frenare l'aggressività israeliana nella regione.
Infine, Erdoğan ha svolto colloqui separati con il Presidente del Senegal Bassirou Diomaye Faye, il Presidente della Polonia Karol Nawrocki, il Primo Ministro del Regno Unito Andy Burnham, la Prima Ministra del Giappone Sanae Takaichi e il Primo Ministro del Bangladesh Tarique Rahman. Nel corso di tali incontri, oltre ai rapporti bilaterali, sono state esaminate le principali questioni internazionali.























