Secondo un decreto presidenziale pubblicato mercoledì sulla Gazzetta Ufficiale, la Türkiye ha ufficialmente concesso ai cittadini cinesi titolari di passaporto ordinario il diritto di viaggiare senza visto per motivi turistici e di transito.
La nuova misura, firmata dal presidente Recep Tayyip Erdoğan, consentirà ai visitatori cinesi di soggiornare in Türkiye fino a un massimo di 90 giorni nell’arco di qualsiasi periodo di 180 giorni, a partire dal 2 gennaio 2026.
Il provvedimento mira a rafforzare i legami turistici e commerciali tra i due Paesi, dopo il forte aumento del numero di visitatori provenienti dalla Cina.
Secondo i dati ufficiali turchi, circa 410.000 turisti cinesi hanno visitato la Türkiye nel 2024, con un incremento del 65,1% rispetto all’anno precedente.
Gli esperti che analizzano le statistiche sottolineano che la Cina è diventata uno dei mercati turistici in più rapida crescita per la Türkiye.
Attrazioni di fama mondiale
Nel suo messaggio di Capodanno, l’ambasciatore della Cina ad Ankara, Jiang Xuebin, ha sottolineato l’attrattiva della Türkiye per i viaggiatori cinesi, affermando: «Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Türkiye di concedere l’esenzione dal visto ai cittadini cinesi. È un dono straordinario per celebrare il 55° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Türkiye. Credo fermamente che questo importante passo rafforzerà ulteriormente gli scambi tra i popoli e approfondirà la storica amicizia tra i nostri due Paesi».
L’ambasciatore Jiang ha inoltre richiamato l’attenzione sulle antiche civiltà e sulle bellezze naturali del Paese, evidenziando il rafforzamento dei legami culturali e turistici tra le due nazioni.
Le autorità si aspettano che il regime di esenzione dal visto aumenti ulteriormente il numero di turisti cinesi, contribuisca alle economie locali e approfondisca le relazioni bilaterali.
Mentre i rapporti tra Türkiye e Cina continuano a rafforzarsi attraverso l’espansione degli scambi commerciali, del turismo e delle iniziative culturali, entrambi i Paesi promuovono attivamente una cooperazione economica e diplomatica sempre più stretta.












