La stampa israeliana ha affermato che Benjamin Netanyahu si è rivolto a "un mondo che non lo ascolta" all'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU), definendo il suo intervento "arrogante, aggressivo e privo di visione".
Secondo il servizio di Yedioth Ahronoth, indicando le proteste dei partecipanti contro il primo ministro israeliano, l'intervento di Netanyahu all'Assemblea generale si è svolto in una "sala vuota e in un'atmosfera dominata dalla solitudine".
Nel report si è ribadito che Netanyahu si è rivolto a "un mondo che non lo ascolta" e il discorso del primo ministro è stato definito "arrogante, aggressivo e privo di visione".
A circa un mese dalle elezioni in Israele, è stato riferito che il discorso di Netanyahu era rivolto principalmente all'opposizione interna.
L'articolo ha rilevato che il suo intervento, definito "duro e ostile", è stato paragonato a "un discorso di sangue, sudore e lacrime".
L'articolo ha sottolineato che Netanyahu non ha detto nulla sulla pace, nemmeno sulla possibile estensione degli "Accordi di Abramo", evidenziando che il discorso "non offriva alcuna luce di speranza".
L'intervento è avvenuto a 33 giorni dalle elezioni israeliane previste per il 27 ottobre, in un periodo di intensi dibattiti politici nel Paese.
Mentre l'opposizione criticava il contenuto del discorso, ministri e politici della coalizione di Netanyahu lo hanno invece elogiato.
Durante il discorso all'Assemblea generale dell'ONU, numerosi rappresentanti di Paesi hanno abbandonato la sala in segno di protesta contro Israele, reagendo alle accuse di genocidio a Gaza, alle confische di terre nella Cisgiordania occupata e agli attacchi contro Siria e Libano.
È stato notato che Netanyahu, parlando in una sala quasi vuota, aveva fatto venire alcuni israeliani all'Assemblea generale per farsi applaudire.
Inoltre, a New York Netanyahu è stato oggetto di ampie proteste popolari.























