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In Sudan crolla una miniera d’oro: sei morti e decine di persone intrappolate
Le operazioni di soccorso sono in corso in Sudan, mentre decine di minatori restano intrappolati sotto le macerie della miniera.
In Sudan crolla una miniera d’oro: sei morti e decine di persone intrappolate
L'estrazione artigianale rappresenta l'80% dell'oro del Sudan. [Foto d'archivio] / Reuters
24 gennaio 2026

Il Sudan Doctors Network ha riferito nella tarda serata di venerdì che il crollo di una miniera d’oro nello Stato del Kordofan Meridionale, nel Sudan meridionale, ha provocato la morte di sei persone, il ferimento di altre dodici e la scomparsa di decine di minatori.

In un comunicato diffuso venerdì sera, l’organizzazione non governativa ha precisato che il crollo si è verificato in una miniera d’oro nella zona di Abu Jubayha, dove sei minatori hanno perso la vita e altri 12 sono rimasti feriti. Al momento della pubblicazione della nota, numerosi lavoratori risultavano ancora intrappolati sotto le macerie.

Nel comunicato è stato lanciato un appello ad accelerare le operazioni di soccorso e a garantire un’assistenza medica urgente ai feriti.

Il Sudan Doctors Network ha inoltre sottolineato la necessità che il governo adotti misure efficaci per la tutela dei minatori, al fine di prevenire il ripetersi di tragedie simili. L’organizzazione ha chiesto l’introduzione di standard di sicurezza, programmi di formazione e controlli regolari, affermando che le carenze istituzionali e la mancata applicazione delle leggi mettono seriamente a rischio la vita dei lavoratori.

La dichiarazione ha infine evidenziato l’urgenza di assicurare i responsabili alla giustizia e di adottare misure concrete per evitare nuovi disastri.

L’estrazione artigianale dell’oro in Sudan impiega oltre due milioni di persone, spesso in condizioni estremamente difficili, e rappresenta circa l’80% della produzione aurifera totale del Paese.

Sebbene il governo sudanese non vieti l’estrazione artigianale, è impegnato nel tentativo di regolamentare il settore. Nonostante le sue criticità, l’attività garantisce occupazione a un’ampia fascia della popolazione e contribuisce all’economia nazionale.

Dopo la secessione del Sud Sudan nel 2011, che ha comportato la perdita di circa tre quarti delle entrate petrolifere e dell’80% delle risorse in valuta estera, il Sudan è diventato fortemente dipendente dall’oro come principale fonte di valuta estera.