La Spagna afferma che le risorse naturali del Venezuela appartengono al suo popolo
Ciò che è accaduto a Caracas negli ultimi giorni rappresenta un "precedente molto pericoloso" per le norme internazionali, afferma il ministro degli Esteri spagnolo.
La Spagna ha dichiarato che le risorse naturali del Venezuela appartengono al popolo venezuelano e ha avvertito che qualsiasi tentativo di compromettere la sovranità statale creerebbe un precedente pericoloso per l'ordine internazionale basato sulle regole.
Parlando in un'intervista a RNE mercoledì, il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha sottolineato che il controllo sulle risorse naturali è un elemento centrale della sovranità e deve essere rispettato.
Le risorse naturali «appartengono al popolo venezuelano», ha detto Albares, sostenendo che fanno «parte della sovranità di uno Stato».
Ha affermato che quanto accaduto a Caracas nei giorni recenti rappresenta «un precedente molto pericoloso» per le norme internazionali, avvertendo che erodere la sovranità sulle risorse naturali potrebbe destabilizzare le relazioni globali.
Albares ha ribadito l'opposizione della Spagna a qualsiasi uso della forza o ingerenza esterna in Venezuela, sottolineando il sostegno di Madrid a un esito pacifico e democratico guidato dagli stessi venezuelani.
«La Spagna sostiene un ampio dialogo tra governo e opposizione, una soluzione pacifica, democratica e genuinamente venezuelana», ha dichiarato.
Ha aggiunto che la Spagna è pronta a facilitare la mediazione «ogni volta che le parti lo ritengano utile».
Ha sottolineato che l'approccio della Spagna in America Latina è quello di fungere da ponte tra gli attori piuttosto che alimentare tensioni.
Albares ha inoltre messo in guardia contro qualsiasi tentativo di modificare i confini con la forza, respingendo con fermezza retoriche che suggeriscono una possibile mossa statunitense per impadronirsi della Groenlandia, e ha espresso piena solidarietà alla Danimarca.
«I territori non cambiano di mano per capriccio», ha detto Albares, sottolineando: «Esiste un popolo groenlandese che ha chiaramente espresso la propria volontà e ha il diritto di decidere».
Ha ribadito il sostegno della Spagna alla Danimarca, aggiungendo che il rispetto della sovranità e dello stato di diritto deve rimanere un principio non negoziabile nelle relazioni internazionali.
Parlando da una prospettiva europea più ampia, Albares ha invocato un «riarmo morale» e un salto decisivo verso una maggiore sovranità politica, economica e strategica per l'Unione europea, mentre questa affronta sfide globali crescenti, dalla guerra in Ucraina alle tensioni geopolitiche in aumento che coinvolgono Stati Uniti, Russia e Cina.
«L'aggressione è aggressione, indipendentemente da chi la compie», ha detto, insistendo che il problema di sicurezza dell'Europa «non sono gli alleati; è l'aggressione russa».
Secondo Albares, il momento attuale richiede un'Europa più unita, capace di parlare con una voce propria.