Il presidente dell'Armenia, Vahagn Khachaturyan, ha approvato la formazione del nuovo governo guidato dal primo ministro Nikol Pashinyan, uscito vincitore dalle recenti consultazioni elettorali.
La notizia è stata resa nota dall'agenzia di stampa Armenpress. La compagine del nuovo esecutivo presenta poche novità: Davit Tadevosyan è stato nominato ministro dell'Industria ad Alta Tecnologia al posto di Mkhitar Hayrapetyan, che aveva precedentemente annunciato la volontà di non proseguire nel proprio mandato.
Vengono invece riconfermati nei rispettivi dicasteri i ministri chiave: Ararat Mirzoyan agli Esteri, Suren Papikyan alla Difesa, Arpine Sargsyan all'Interno, Anahit Avanesyan alla Salute e Gevorg Papoyan all'Economia.
Contestualmente, Ruben Rubinyan — già vicepresidente del Parlamento e rappresentante speciale armeno per il processo di normalizzazione dei rapporti con la Türkiye — è stato eletto presidente dell'Assemblea Nazionale.
I risultati delle ultime consultazioni
Alle elezioni legislative del 7 giugno ha partecipato il 58,9% degli aventi diritto (pari a 1.476.769 elettori).
Il Partito del Contratto Civile, guidato da Nikol Pashinyan, ha conquistato il 49,74% dei voti, garantendosi la maggioranza assoluta in Parlamento e la guida del Paese per un nuovo mandato.
Le altre due forze politiche che hanno superato la soglia d'accesso all'Assemblea Nazionale sono state Armenia Forte, guidata dall'imprenditore Samvel Karapetyan (23,27%), e l'Alleanza Armenia dell'ex presidente Robert Kocharyan (9,9%).
























