POLITICA
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L’Iran colpisce una base USA in Kuwait dopo l’attacco a Hormozgan
I Guardiani della Rivoluzione iraniani affermano che tutti gli obiettivi sono stati distrutti nell’operazione di rappresaglia contro una base statunitense in Kuwait.
L’Iran colpisce una base USA in Kuwait dopo l’attacco a Hormozgan
Missili iraniani sono esposti al Museo della Forza Aerospaziale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) a Teheran, in Iran, il 12 novembre 2025. / Reuters

Secondo quanto riportato domenica dai media, quattro militari statunitensi e tre civili presenti in una base aerea americana in Kuwait sono rimasti feriti la scorsa settimana in un attacco missilistico balistico iraniano, lanciato come rappresaglia per un raid aereo statunitense condotto nel sud dell’Iran.

Secondo CBS News, i sette feriti hanno riportato lesioni lievi e sono tornati in servizio entro 24 ore.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato di aver preso di mira una base aerea statunitense in Kuwait in risposta a un attacco aereo americano effettuato nei pressi dell’aeroporto di Bandar Abbas, situato nel sud dell’Iran.

L’agenzia di stampa Tasnim ha riferito che l’operazione di rappresaglia dell’IRGC è avvenuta alle 04:50 ora locale (01:20 GMT), poche ore dopo le accuse secondo cui le forze statunitensi avrebbero condotto un attacco nei pressi dell’aeroporto della città portuale utilizzando munizioni lanciate da piattaforme aeree.

In una successiva dichiarazione, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha affermato che l’attacco missilistico è stato «intercettato con successo dalle forze kuwaitiane».

Le tensioni regionali sono aumentate il 28 febbraio, quando gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno spinto Teheran a reagire con una serie di droni e missili contro obiettivi nella regione, oltre a decretare la chiusura dello Stretto di Hormuz.

Un cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, è entrato in vigore l’8 aprile, ma i colloqui svoltisi a Islamabad non hanno portato a un accordo permanente.

Successivamente, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha prorogato a tempo indeterminato il cessate il fuoco, mantenendo tuttavia il blocco navale nei confronti delle navi dirette ai porti iraniani o provenienti da essi attraverso la strategica via marittima, dichiarando a più riprese che un accordo di pace potrebbe essere imminente.