Proteste filopalestinesi durante la visita in Australia del presidente israeliano
Il presidente israeliano Isaac Herzog affronta la rabbia per Gaza durante la visita in Australia; proteste in tutto il Paese e misure di sicurezza rafforzate a Sydney e Melbourne.
Lunedì migliaia di manifestanti sono scesi in piazza nelle principali città australiane per protestare contro la visita del presidente israeliano Isaac Herzog. Le manifestazioni di Sydney e Melbourne hanno guidato le proteste a livello nazionale, con azioni pianificate in almeno 24 città.
A Sydney, migliaia di persone hanno marciato nel centro cittadino chiedendo che Herzog venga indagato per presunti crimini di guerra e accusandolo di aver incoraggiato il genocidio a Gaza.
Il governo del Nuovo Galles del Sud ha rafforzato le misure di sicurezza dopo aver classificato la visita come un «evento significativo», concedendo alle autorità poteri ampliati per gestire le proteste e chiudere alcune aree del distretto centrale degli affari.
Città in mobilitazione mentre si rafforzano le misure di sicurezza
A Melbourne, grandi folle hanno scandito slogan a sostegno di Gaza, chiedendo la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e condannando le operazioni militari israeliane in corso nonostante l’accordo di cessate il fuoco.
Il primo ministro Anthony Albanese ha invitato i manifestanti a mantenere un atteggiamento rispettoso, affermando che la visita di Herzog è incentrata sugli incontri con le famiglie colpite dall’attacco di Bondi Beach di dicembre, in cui sono morte 15 persone.
Herzog ha dichiarato di essere arrivato in Australia «in buona fede», accusando i manifestanti di tentare di delegittimare il diritto all’esistenza di Israele.
Le autorità australiane hanno intensificato le misure di sicurezza durante la visita di Herzog. Nel centro di Sydney alcune strade sono state chiuse, il trasporto pubblico è stato deviato e alcuni veicoli sono stati rimossi dalla carreggiata.
La guerra a Gaza alimenta la rabbia
Durante la visita del presidente israeliano, sono previsti incontri con alti funzionari e con le famiglie delle vittime.
Le proteste sono state organizzate contro la guerra di Israele a Gaza, che ha causato la morte di circa 72.000 palestinesi e il ferimento di oltre 171.000 persone, oltre a distruggere gran parte delle infrastrutture della Striscia.
Le autorità sanitarie di Gaza affermano che le forze israeliane continuano a violare il cessate il fuoco e che, dall’entrata in vigore della tregua, centinaia di altre persone sono state uccise.