Il Ministero degli Esteri turco ha condannato con fermezza il tentativo di attacco condotto dai ribelli Houthi con un drone contro la città santa della Mecca.
«Condanniamo con forza l'attacco sventato dagli Houthi contro la città santa della Mecca», si legge nella nota ufficiale diffusa da Ankara. Nella dichiarazione, la Türkiye ha ribadito il proprio pieno sostegno alla sovranità, all'integrità territoriale e alla sicurezza dell'Arabia Saudita, confermando la totale solidarietà al Paese. «Rinnoviamo il nostro appello affinché tali azioni, che minacciano la stabilità e la sicurezza regionali, cessino immediatamente, e si evitino ulteriori iniziative volte a un'escalation della tensione», prosegue il comunicato.
In precedenza, il portavoce della Coalizione araba a guida saudita, il generale di brigata Turki al-Maliki, aveva reso noto che le Forze di difesa aerea reali saudite avevano intercettato e distrutto a sud della città un drone lanciato dagli Houthi, prima che facesse ingresso nello spazio aereo interdetto sopra La Mecca.
La smentita degli Houthi
Di diversa posizione il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, che ha respinto le accuse definendole prive di fondamento. Saree ha sostenuto che le operazioni del gruppo in territorio saudita prendono di mira esclusivamente infrastrutture petrolifere e basi militari, assicurando che la propria strategia esclude categoricamente qualsiasi obiettivo nei luoghi santi.


























