ECONOMIA E LAVORO
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Il petrolio verso un aumento mensile record mentre la guerra in Iran pesa fortemente sui mercati
Gli attacchi degli Houthi e i timori di un'escalation degli Stati Uniti scuotono i mercati, spingendo il petrolio a livelli record e approfondendo le preoccupazioni economiche globali.
Il petrolio verso un aumento mensile record mentre la guerra in Iran pesa fortemente sui mercati
Il greggio è salito di oltre il 3%, con il Brent a quasi $117, mentre l'ingresso degli Houthi yemeniti nel conflitto ha alimentato i timori di una più ampia escalation regionale. / Reuters
11 ore fa

I prezzi del petrolio sono saliti e le azioni globali sono scese lunedì mentre gli investitori reagivano a un conflitto sempre più profondo in Medio Oriente, con il timore crescente che la guerra possa allargarsi e interrompere rotte energetiche fondamentali.

I prezzi del greggio sono aumentati di oltre il tre percento in un momento, con il Brent vicino a 117 dollari al barile, mentre l'ingresso dei ribelli Houthi dello Yemen nel conflitto ha aumentato le preoccupazioni per possibili ricadute regionali.

Il gruppo ha detto di aver lanciato missili e droni contro obiettivi in Israele, suscitando allarmi sulla sicurezza di rotte marittime chiave nel Mar Rosso.

Il Brent è diretto verso un guadagno del 60 percento a marzo, che supererebbe il rialzo mensile seguito all'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq nel 1990.

Rotte energetiche a rischio

Il rischio di interruzione si è intensificato attorno allo Stretto di Hormuz — un'arteria vitale per i flussi petroliferi mondiali — e al Bab el-Mandeb, che convoglia una quota significativa del commercio globale.

L'Arabia Saudita ha già deviato alcune spedizioni di petrolio per evitare il collo di bottiglia di Hormuz, dove le tensioni con l'Iran restano alte.

Mercati scossi dai timori di escalation

Ulteriori osservazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno ulteriormente scosso il sentimento degli investitori, il quale ha detto che Washington dispone di molteplici opzioni riguardo alle infrastrutture petrolifere iraniane, inclusa la strategica isola di Kharg.

I suoi commenti hanno alimentato le speculazioni che gli Stati Uniti potrebbero ampliare il loro ruolo nel conflitto, includendo potenzialmente operazioni terrestri.

Nel frattempo, funzionari iraniani hanno avvertito di una possibile escalation militare da parte degli Stati Uniti, mentre il Pakistan si è offerto di mediare tra Washington e Teheran.

Mercati globali sotto pressione

I mercati azionari in Asia ed Europa sono scesi bruscamente, seguendo le perdite a Wall Street dopo attacchi a siti nucleari iraniani.

Gli analisti hanno avvertito che il rialzo dei prezzi del petrolio potrebbe alimentare l'inflazione, interrompere le catene di approvvigionamento e pesare sugli utili delle imprese.

“Il mercato ora sta reagendo ai prezzi più alti del greggio e alle ricadute economiche”, ha detto l'analista di Pepperstone Chris Weston, indicando crescenti preoccupazioni per interruzioni delle forniture e rischi legati alla navigazione.

Con l'aumento delle tensioni e le rotte commerciali chiave a rischio, gli investitori si preparano a una volatilità prolungata e a conseguenze economiche più ampie.