Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha ribadito che nella “Patria Blu” non sarà mai tollerato alcun fatto compiuto, né saccheggi né atti di pirateria, sottolineando che ciò deve essere ben chiaro.
Nel messaggio di Capodanno diffuso dalla Presidenza, Erdoğan ha dichiarato che Ankara segue da vicino le crescenti provocazioni e minacce nel Mediterraneo orientale contro gli interessi della Türkiye e della comunità turco-cipriota.
Riferendosi alla Siria, il presidente ha affermato che, con il progressivo consolidarsi di un clima di stabilità, aumentano anche i rientri volontari, precisando che 600 mila siriani sono tornati nel loro Paese nel corso dell’ultimo anno.
Erdoğan ha inoltre sottolineato che la Türkiye continuerà a sostenere la nuova amministrazione siriana per garantire pace e sicurezza al popolo siriano, senza alcuna distinzione etnica o confessionale.
Parlando infine di Gaza, Erdoğan ha dichiarato che la Türkiye non resterà in silenzio finché non saranno chiamati a rispondere delle proprie responsabilità coloro che sono responsabili della morte di 71 mila palestinesi, in gran parte donne e bambini. Ha aggiunto che Ankara sta compiendo intensi sforzi affinché cessino gli attacchi israeliani, venga accelerato l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e possano iniziare i lavori di ricostruzione.




















