Nonostante il cessate il fuoco formalmente in vigore, le forze israeliane hanno condotto nuovi attacchi nella Striscia di Gaza, causando la morte di quattro palestinesi e il ferimento di altri quattro.
Fonti sanitarie hanno riferito domenica all'agenzia Anadolu che tre palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco israeliano nella città di Deir al-Balah, nella zona centrale della Striscia. Testimoni oculari hanno precisato che un drone israeliano ha colpito un centro di distribuzione alimentare situato nelle immediate vicinanze dell'ospedale Martiri di Al-Aqsa. Un quarto palestinese ha perso la vita, mentre altri quattro sono rimasti feriti, a seguito di un ulteriore attacco condotto da un drone israeliano contro un punto di raccolta di civili a Khan Younis.
Sul fronte militare, fonti locali e testimoni hanno segnalato che nelle prime ore di domenica diversi mezzi corazzati israeliani hanno avanzato in direzione della cittadina di Bani Suheila, a est di Khan Younis, supportati da intenso fuoco di artiglieria e bombardamenti. Le stesse fonti hanno riferito che i veicoli hanno spostato di alcune decine di metri verso ovest i blocchi di cemento che delimitano la cosiddetta "Linea Gialla" nei quartieri di Al-Rakab e Al-Fakhari, determinando di fatto un'ulteriore espansione delle aree sottoposte al controllo militare israeliano.
La "Linea Gialla" definisce il confine tra le zone di occupazione israeliana e le aree destinate alla presenza palestinese a Gaza, stabilita nell'ambito della seconda fase del piano per il cessate il fuoco proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Secondo tale piano, le forze israeliane si sono ritirate fino a tale demarcazione, che separa i territori sotto controllo militare diretto israeliano dalle zone in cui è consentita la presenza della popolazione palestinese.
Il bilancio complessivo del conflitto rimane devastante: dall'ottobre del 2023, le operazioni militari israeliane a Gaza hanno causato la morte di oltre 72.600 persone, in larga maggioranza donne e minori, e il ferimento di più di 172.000 individui.
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute di Gaza, nonostante l'entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre 2025, le forze armate israeliane hanno proseguito le proprie operazioni offensive, provocando ulteriormente più di 870 vittime e oltre 2.540 feriti.


















