Il Ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita ha annunciato che non ci sono sopravvissuti tra le almeno 14 persone a bordo dell’elicottero precipitato a Ras Tanura, nella parte orientale del Paese.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale SPA, il velivolo — di proprietà del colosso petrolifero Aramco — è caduto domenica a ovest dello Stretto di Hormuz, lungo la costa orientale saudita. La stessa SPA ha precisato che è già stata avviata un’indagine in collaborazione con le autorità competenti per accertare le cause dell'incidente, al momento ancora ignote.
Proprio venerdì scorso, dopo una sospensione durata circa quattro mesi, Aramco aveva ripreso le operazioni di carico del greggio presso il terminal di Ras Tanura. Situata sulla costa del Golfo, la località rappresenta uno dei più importanti centri di raffinazione e di esportazione petrolifera del Paese.
L’Arabia Saudita, principale esportatore mondiale di greggio, si è unita di recente all'accelerazione delle attività di spedizione nella regione, dove i Paesi dell'area stanno incrementando la produzione e l'export di gas e petrolio. Una mossa che precede il possibile accordo temporaneo volto a scongiurare il conflitto tra Stati Uniti e Iran.













