Hakan Fidan in prima linea: frenetici contatti diplomatici mentre continuano gli attacchi all'Iran

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto una serie di colloqui telefonici con i suoi omologhi di numerosi Paesi, tra cui Iran, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Francia, Spagna e Giordania.

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Fidan ha parlato con i ministri degli esteri dei paesi della regione per discutere gli sviluppi e i possibili passi per fermare gli attacchi. / AA

Secondo fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan è impegnato da tre giorni in un’intensa attività diplomatica, nel pieno delle tensioni scaturite dagli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dalle successive misure di ritorsione adottate da Teheran.

Il 28 febbraio Fidan ha avuto colloqui con i ministri degli Esteri di Iran, Iraq, Arabia Saudita, Qatar, Siria, Egitto e Indonesia per valutare gli sviluppi successivi all’offensiva congiunta americano-israeliana e discutere i possibili passi da intraprendere per fermare le ostilità.

Nella stessa giornata, il capo della diplomazia turca ha inoltre avuto conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi degli Emirati Arabi Uniti, della Spagna e dell’Ungheria, affrontando il tema delle operazioni militari nella regione.

Fidan ha infine parlato con l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, con la quale ha esaminato l’escalation delle tensioni e discusso le iniziative diplomatiche volte a porre fine al conflitto.

Domenica il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto uno scambio di vedute con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, sulla situazione interna all’Iran, confrontandosi inoltre con il ministro degli Esteri dell’Oman, Sayyid Badr Hamad Al Busaidi, nell’ambito degli sforzi volti a disinnescare la crisi regionale.

Lunedì Fidan ha poi avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Azerbaigian, Jeyhun Bayramov, per discutere le iniziative tese a porre fine al conflitto in corso. In un ulteriore contatto, il capo della diplomazia turca ha parlato con la ministra degli Esteri della Bulgaria, Nadezhda Neynsky, valutando le ripercussioni reciproche delle tensioni regionali.

Successivamente, Fidan ha affrontato in modo approfondito gli sviluppi sul terreno nel corso di un colloquio con il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot. Le parti hanno esaminato anche possibili passi concreti per ridurre l’escalation e fermare gli attacchi.

Il ministro turco ha infine avuto una conversazione telefonica con il suo omologo giordano, Ayman Safadi. Nel colloquio, incentrato sulla cessazione delle ostilità, sulla de-escalation e sul rafforzamento degli sforzi diplomatici con gli attori coinvolti, sono stati affrontati gli ultimi sviluppi nella regione sotto il profilo politico, della sicurezza e umanitario.