L'Iran lancia missili balistici contro Israele: bilancio sale 12 morti
Un rifugio antiaereo colpito mentre diversi missili sfondano le difese aeree israeliane: più morti e circa sessanta feriti nell'escalation della crisi in Medio Oriente.
L'Iran ha intensificato gli attacchi con missili balistici contro Israele, come rappresaglia per l'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta a seguito delle operazioni militari congiunte condotte da Stati Uniti e Israele.
Il bilancio delle vittime israeliane è salito ad almeno 12 morti e oltre 150 feriti, secondo fonti israeliane.
I sistemi di difesa aerea multilivello dispiegati da Israele — tra cui Iron Dome, David's Sling e Arrow — hanno intercettato la maggior parte dei missili in arrivo, ma alcuni impatti diretti hanno causato gravi danni in aree civili.
L'episodio più letale si è verificato domenica a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme, dove un missile balistico iraniano ha colpito in pieno un quartiere residenziale. L'esplosione ha distrutto diversi edifici, incluso un rifugio antiaereo, provocando il crollo di tetti e ingenti devastazioni.
Il servizio nazionale di emergenza medica Magen David Adom (MDA) ha riferito che il numero dei morti è aumentato progressivamente nel corso della giornata, passando da sei a otto fino a raggiungere quota nove. Decine le persone rimaste ferite, almeno due in gravi condizioni.
Sia il Times of Israel che il Jerusalem Post hanno confermato nove vittime a Beit Shemesh, descrivendo scene di caos tra edifici distrutti e un rifugio colpito, con ulteriori feriti e persone ancora disperse tra le macerie.
Un attacco separato, avvenuto nella notte tra sabato e il 1° marzo, ha preso di mira l'area di Tel Aviv. Due donne hanno perso la vita: una di 32 anni e un'altra di 68 anni, deceduta per le ferite riportate mentre si dirigeva verso un rifugio. Oltre 120 le persone rimaste ferite, secondo l'MDA e altre fonti.
Haaretz e il Times of Israel hanno segnalato ulteriori attacchi su Gerusalemme e dintorni, con almeno sette feriti in città, alcuni colpiti da schegge.
Il Comando del Fronte Interno israeliano ha riferito che le sirene d'allarme hanno risuonato ripetutamente nelle regioni centrali e settentrionali del Paese, invitando la popolazione a mantenersi vigile e a seguire le istruzioni di sicurezza.