TÜRKİYE
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Il Ministero della Difesa Nazionale: "Il nostro sostegno alla Siria continuerà"
Il Ministero della Difesa Nazionale ha dichiarato: "La Türkiye continuerà a sostenere il rafforzamento della sicurezza e della stabilità della Siria, lo sviluppo della sua capacità istituzionale e il benessere e la prosperità del popolo siriano."
Il Ministero della Difesa Nazionale: "Il nostro sostegno alla Siria continuerà"
Briefing per la stampa tenuto dal Ministero della Difesa Nazionale

Il consigliere per la stampa e le relazioni pubbliche del Ministero della Difesa Nazionale, Contrammiraglio Zeki Aktürk, ha tenuto la conferenza stampa settimanale.

Aktürk ha osservato che le Forze Armate turche, nell'ambito di missioni internazionali e dei rapporti bilaterali, continuano a contribuire al ristabilimento della pace e al mantenimento della stabilità in un'ampia area geografica.

"A questo proposito, al fine di contribuire al ristabilimento della stabilità in Siria e alla normalizzazione della vita quotidiana del popolo siriano, il secondo progetto di ponte galleggiante sul fiume Eufrate, realizzato in collaborazione tra le Forze Armate turche e quelle siriane, è stato completato il 30 agosto."

Il ponte in questione, costruito in sostituzione di quello precedentemente distrutto da un'alluvione e destinato a facilitare i collegamenti tra le due sponde dell'Eufrate, rappresenta una dimostrazione concreta della cooperazione e della solidarietà tra le forze armate dei due Paesi.

"La Türkiye continuerà a sostenere il rafforzamento della sicurezza e della stabilità in Siria, lo sviluppo della capacità istituzionale e il benessere e la prosperità del popolo siriano."

Aktürk ha inoltre osservato che l'atteggiamento espansionista e aggressivo del Governo israeliano, volto a trasformare l'intero Medio Oriente in un'area di conflitto, prosegue davanti agli occhi dell'opinione pubblica internazionale.

"Da un lato Israele prosegue le sue operazioni militari che violano l'integrità territoriale di Siria e Libano; dall'altro continua a incoraggiare il terrorismo dei coloni illegali in Palestina e a compiere azioni provocatorie che violano lo status storico e giuridico dei luoghi sacri di Gerusalemme, che sono esclusivamente di proprietà dei musulmani."

Tali atteggiamenti israeliani, che danneggiano non solo la stabilità e la sicurezza regionale ma anche quella globale, stanno erodendo sempre più la fiducia, tra le popolazioni della regione, nel diritto internazionale.

"Continueremo a ribadire che è responsabilità comune della comunità internazionale adottare misure concrete ed efficaci contro questo atteggiamento espansionista e genocida di Israele."