Martedì è stato presentato in Parlamento un nuovo disegno di legge su migrazione e asilo che prevede l'obbligo per gli adulti con redditi sufficienti di rimborsare a rate i costi del sostegno ricevuto.
La misura riguarda i richiedenti asilo autorizzati a lavorare nel Regno Unito e stabilisce che il debito dovrà essere completamente saldato prima dell'ottenimento del diritto di residenza permanente.
La ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, ha dichiarato che il sostegno all'asilo è sì un diritto, ma comporta anche una responsabilità, sottolineando che le persone dovrebbero «restituire la generosità del popolo britannico» una volta in grado di contribuire.
Secondo il disegno di legge, anche le persone la cui richiesta di asilo è stata respinta, ma che restano nel Paese, saranno tenute a pagare questi costi qualora superino una determinata soglia di reddito.
Dati del Ministero dell'Interno indicano che lo scorso anno il sostegno ai richiedenti asilo è costato circa quattro miliardi di sterline.
Organizzazioni della società civile come il Refugee Council hanno criticato il piano, definendolo una sorta di tassa aggiuntiva sui rifugiati e ritenendolo ingiusto, mentre esperti dell'Osservatorio sulla Migrazione dell'Università di Oxford hanno evidenziato che, a causa dei bassi tassi di occupazione tra i rifugiati, sarà difficile per il governo raggiungere gli obiettivi di entrate previsti.
L'opposizione del Partito Conservatore, infine, sostiene che il governo laburista stia copiando questa politica dalle proprie proposte precedenti.















