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I leader africani chiedono misure concrete per la pace e la sovranità economica
Durante l'incontro sono stati affrontati anche i conflitti in Sudan, le tensioni tra Etiopia ed Eritrea e la sicurezza del Mar Rosso.
I leader africani chiedono misure concrete per la pace e la sovranità economica
(ARCHIVIO) Il presidente del Ghana John Dramani Mahama ha parlato alla chiusura del 12° Tana Forum

I leader africani hanno invitato ad adottare misure concrete per garantire la pace nel continente e rafforzare la sovranità economica, nel corso di una riunione sulla sicurezza tenutasi in Etiopia.

Intervenendo alla chiusura della 12ª edizione del Tana Forum, svoltasi nella città di Bahir Dar, il presidente del Ghana, John Dramani Mahama, ha chiesto ai leader di presentare, in occasione dell’incontro del prossimo anno, i progressi compiuti.

Mahama ha sottolineato che, per garantire una pace duratura in Africa, è necessario tradurre i colloqui in azioni concrete, ribadendo l’appello a rafforzare l’integrazione economica, il commercio transfrontaliero e la cooperazione diplomatica. Affermando che le misure militari da sole non sono sufficienti, ha dichiarato: «Dialogare è positivo, ma agire è meglio».

Mahama ha inoltre esortato i Paesi africani ad assumersi maggiori responsabilità nel finanziamento delle operazioni di pace e a contrastare i flussi finanziari illeciti.

Il Sudan e le tensioni tra Etiopia ed Eritrea

Durante la sessione del Forum dedicata alla sicurezza, Guang Cong, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per il Corno d’Africa, ha affermato che le crisi in Sudan, Sud Sudan e Somalia, insieme alle minacce al trasporto marittimo nel Mar Rosso, si influenzano reciprocamente. Ha quindi invocato una risposta regionale coordinata.

Pekka Haavisto, inviato speciale delle Nazioni Unite per il Sudan, ha riferito di aver tenuto colloqui separati con le parti politiche sudanesi.

Getachew Reda, consigliere del primo ministro etiope Abiy Ahmed, ha accusato l’Eritrea di alimentare le tensioni nella regione. Il ministero dell’Informazione eritreo ha respinto le accuse, definendo le dichiarazioni di Reda un tentativo di fomentare il conflitto.

Nel suo intervento al Forum, Abiy ha definito l’accesso al mare una questione «esistenziale» per il suo Paese, sottolineando l’importanza del dialogo per trovare una soluzione.

Il Forum si è svolto mentre si intensificavano nuovamente gli scontri nel Tigray, nel nord dell’Etiopia, e aumentavano le tensioni con l’Eritrea.

Il Tana Forum riunisce ogni anno leader ed esperti africani per discutere delle sfide alla pace e alla sicurezza nel continente.