ECONOMIA E LAVORO
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Volkswagen pianifica zero aumenti salariali fino al 2030 per 660 mila dipendenti
La direzione di Volkswagen punta a ridurre ulteriormente 50.000 posti di lavoro in tutto il mondo nei prossimi anni, oltre ai piani di riduzione già esistenti a livello di gruppo.
Volkswagen pianifica zero aumenti salariali fino al 2030 per 660 mila dipendenti
(ARCHIVIO) Volkswagen, piano "zero aumenti fino al 2030" per i suoi 660 mila dipendenti

Secondo quanto riportato, il costruttore automobilistico tedesco Gruppo Volkswagen (VW) prevede di non aumentare fino al 2030 i salari dei suoi circa 660.000 dipendenti in tutto il mondo.

In una comunicazione del più grande sindacato tedesco IG Metall si afferma che, in un messaggio inviato ai lavoratori dal Consiglio aziendale europeo e mondiale di Volkswagen, la direzione avrebbe ordinato ai responsabili delle risorse umane di mantenere i livelli salariali previsti dai contratti collettivi vigenti e di sospendere tutti gli aumenti.

Il sindacato ha dichiarato che, a causa di questa nuova direttiva entrata in vigore all'inizio di ottobre, i lavoratori potrebbero subire, nell'ambito di una politica di 'aumenti zero' fino al 2030, una perdita di potere d'acquisto di almeno il 10%.

Segnale di forte resistenza da parte dei rappresentanti dei lavoratori

Definendo la mossa della dirigenza di Volkswagen «irreale», il sindacato ha annunciato che opporrà una netta resistenza al piano.

Secondo IG Metall, i problemi strutturali nei settori dell'automotive e del metalmeccanico non si risolvono con tagli salariali, e i costi del personale rappresentano una quota relativamente bassa del totale dei costi di vendita.

Il Gruppo VW impiega oltre 660.000 persone nel mondo. In Germania il gruppo conta circa 275.000 dipendenti, di cui 130.000 sono coperti direttamente da contratti collettivi aziendali.

IG Metall chiede un aumento salariale del 5% per i lavoratori del settore metalmeccanico ed elettrico, un ambito che riguarda circa 3,7 milioni di lavoratori in tutto il paese e comprende anche i dipendenti Volkswagen.

I rappresentanti sindacali hanno osservato che la dirigenza di Volkswagen non ha ancora presentato ufficialmente le proprie proposte e hanno rilevato che il piano di 'aumenti zero' è un indicatore di quanto impegnative potranno essere le future trattative.

Nel Gruppo Volkswagen, che sta attraversando la più grande riorganizzazione della sua storia, si prevede che le nuove trattative per il contratto collettivo inizino entro la fine di novembre.

Questi negoziati interesseranno i contratti collettivi generali del settore della metalmeccanica e dell'ingegneria elettrica, che comprendono anche società del gruppo come Audi, MAN e Porsche.

Grandi trasformazioni e tagli all'occupazione nel gruppo

Circa un mese fa la direzione di Volkswagen ha revocato gli attuali contratti collettivi; oltre ai piani di riduzione già in atto nel gruppo, punta a tagliare altre 50.000 posizioni a livello mondiale nei prossimi anni.

Mentre i dettagli di questi programmi continuano a essere negoziati con i rappresentanti dei lavoratori, resta incerta la sorte degli stabilimenti del gruppo a Emden, Hannover e Zwickau e dell'impianto Audi di Neckarsulm per il periodo successivo al 2031-2034.