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Cresce la tensione nel Golfo: proseguono nella notte i raid Usa contro l'Iran
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha dichiarato che "decine di obiettivi in Iran sono stati colpiti con munizioni di precisione".
Cresce la tensione nel Golfo: proseguono nella notte i raid Usa contro l'Iran
Il CENTCOM ha annunciato di aver colpito l'Iran anche la scorsa notte

Si è conclusa l’ondata di attacchi contro obiettivi militari in Iran, condotta con l’obiettivo di ridurre al minimo le minacce alla navigazione nello Stretto di Hormuz». Lo ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) in una nota pubblicata sul proprio profilo ufficiale della piattaforma social X.

Secondo quanto si legge nel comunicato, i raid hanno preso di mira i sistemi di difesa aerea iraniani, le postazioni radar costiere, le strutture missilistiche e per droni, oltre a piccole imbarcazioni. Il CENTCOM ha precisato che nelle operazioni sono stati impiegati aerei da combattimento, navi da guerra e droni kamikaze, affiancati, per la prima volta, da mezzi navali senza equipaggio di tipo kamikaze. «Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L’Iran non lo controlla», sottolinea la dichiarazione.

Il Comando statunitense ha inoltre affermato che, nonostante quella che ha definito «l’aggressione ingiustificata, le provocazioni, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie» di Teheran, le forze Usa rimangono pronte e dispiegate per garantire la libertà di navigazione. I militari statunitensi avevano già annunciato di aver lanciato attacchi contro l’Iran il 7 e l’8 luglio scorsi, accusando la Repubblica Islamica di aver «preso di mira navi commerciali».