È stato riferito che gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno revocato il permesso concesso alla compagnia aerea nazionale israeliana El Al per effettuare oggi i voli previsti per riportare in patria cittadini israeliani.
In un comunicato scritto di El Al è stato reso noto che, a seguito dell'incidente sull'aereo Flydubai sulla rotta Dubai–Tel Aviv, i due voli previsti oggi per il rimpatrio dei cittadini israeliani dagli EAU non potranno essere effettuati.
Nel comunicato si precisa che, essendo stato annullato il permesso di atterraggio di El Al a Dubai, i due voli di evacuazione programmati per oggi sono stati cancellati.
Si sottolinea che non ci sono al momento cambiamenti per i voli previsti la prossima settimana e si precisa inoltre che i biglietti per quei voli risultano essere completamente esauriti.
Il canale televisivo israeliano Channel 12 ha invece riferito che la decisione di cancellare i voli è stata presa dopo che lunghe ore di colloqui tra le autorità dei due Paesi sull'uso degli aeroporti negli EAU da parte di aeromobili israeliani sono giunte in stallo.
Era stato riportato che funzionari dello Shin Bet (Shabak), il servizio di intelligence interno israeliano, si erano recati a Dubai ieri mattina per coordinare il rimpatrio dei passeggeri israeliani rimasti negli EAU.
Che cosa è successo?
La stampa israeliana aveva riferito che, il giorno precedente, l'aereo partito da Dubai per Tel Aviv avrebbe prima trasmesso il codice generale di emergenza '7700' e poi il codice che indica dirottamento, '7500', mentre sorvolava lo spazio aereo della Giordania.
Channel 12 ha affermato che l'incidente sarebbe stato causato da una lite tra i due piloti che erano al comando del volo, sostenendo che il copilota fosse omanita e che avrebbe accoltellato l'altro pilota nel tentativo di far precipitare l'aereo.
Secondo il resoconto, con l'accusa che il copilota avrebbe accoltellato ripetutamente il comandante, membri dell'equipaggio di cabina e alcuni passeggeri sarebbero entrati nella cabina di pilotaggio e avrebbero cercato di fermare il copilota.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che vi sono 'segnali che uno dei piloti abbia tentato di far precipitare l'aereo', mentre la compagnia aerea degli EAU, Flydubai, ha detto che la causa della lite in cabina di pilotaggio è incerta.



























