Nuovi attacchi israeliani colpiscono diverse località a Gaza nonostante il cessate il fuoco
L'esercito israeliano ha lanciato nuovi attacchi aerei e bombardamenti su Rafah, Khan Younis, Jabalia e Gaza City.
L’esercito israeliano ha lanciato lunedì una nuova ondata di attacchi nel sud e nel nord della Striscia di Gaza, violando ancora una volta la fragile tregua in vigore dal 10 ottobre.
Testimoni oculari hanno riferito all’Anadolu Ajansı che le forze israeliane hanno condotto raid aerei sulla città di Rafah, nel sud, precisando che l’area rientra interamente nella cosiddetta zona gialla sotto completo controllo militare.
Gli stessi testimoni hanno aggiunto che veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco indiscriminatamente in direzione della Rafah settentrionale.
Secondo altre testimonianze, l’artiglieria israeliana, con il supporto del fuoco degli elicotteri, ha bombardato diversi punti nella parte orientale di Khan Younis.
Nel nord della Striscia, l’area orientale di Jabalia è stata presa di mira da elicotteri israeliani, mentre la parte orientale di Gaza City è stata sottoposta a colpi d’arma da fuoco provenienti da veicoli militari.
Attacchi continui
Domenica le forze israeliane hanno violato la tregua conducendo raid aerei e bombardamenti di artiglieria in diverse aree della Striscia di Gaza.
A Khan Younis, unità navali hanno arrestato due pescatori e distrutto le loro imbarcazioni, mentre i bombardamenti aerei e di artiglieria hanno colpito le zone orientali della città, rientranti nella cosiddetta zona gialla sotto occupazione israeliana.
Secondo testimoni oculari e fonti dell’Anadolu, ulteriori attacchi hanno preso di mira anche le aree orientali di Gaza City, nel nord della Striscia.
Il Ministero della Salute palestinese a Gaza riferisce che, dal 10 ottobre, oltre 390 persone sono state uccise e più di 1.060 sono rimaste ferite a causa delle violazioni israeliane della tregua.
Dall’ottobre 2023, gli attacchi israeliani su Gaza hanno causato la morte di circa 70.700 persone, in gran parte donne e bambini, e il ferimento di oltre 171.100 palestinesi, nonostante l’entrata in vigore del cessate il fuoco.