All'indomani del successo per 3-2 sull'Italia nella finale del Campionato Europeo CEV 2026, il commissario tecnico della nazionale femminile turca, Daniele Santarelli, e la capitana Eda Erdem Dündar hanno tracciato un bilancio trionfale della stagione estiva, culminata con la conquista del titolo continentale.
Intervenuti ai microfoni della stampa al termine del match disputato alla Sinan Erdem Sports Hall, i due protagonisti hanno espresso tutta la loro soddisfazione per il traguardo raggiunto.
«Ci sarebbe tantissimo da raccontare. Abbiamo chiuso l'estate esattamente come volevamo, compiendo un cammino incredibile. La nostra Federazione e questo gruppo hanno realizzato qualcosa di davvero straordinario», ha dichiarato il tecnico italiano. «Oggi abbiamo lottato su ogni pallone in una sfida spettacolare contro una delle selezioni più forti al mondo. È un risultato straordinario che deve renderci orgogliosi del lavoro svolto».
Sollecitato sul valore emotivo della sfida contro la propria nazionale d'origine, Santarelli ha sottolineato la professionalità e il legame con la Türkiye: «Sono italiano, è noto a tutti, ma oggi il mio impegno è totalmente dedicato alla Türkiye. Metto ogni energia a disposizione di questa squadra per portarla sempre più in alto. È naturale che si ricordi la mia nazionalità, ma amo profondamente questo Paese e la sua gente. Il mio unico desiderio è continuare a vincere e a scrivere pagine importanti con questa nazionale».
Sulla stessa lunghezza d'onda la capitana Eda Erdem Dündar, che ha definito la finale una battaglia ricca di emozioni: «Questo titolo ci riempie d'orgoglio. Siamo felicissime per aver centrato tutti gli obiettivi prefissati all'inizio della stagione. Giocare in un'atmosfera simile, di fronte a un pubblico straordinario, è stato fantastico. È stata una partita dura e combattuta: anche nei momenti di sofferenza, la spinta e la fiducia dei nostri tifosi ci hanno dato la forza per rientrare in partita. Ribaltare lo svantaggio di 2-1 contro l'Italia e spuntarla al tie-break ha un sapore speciale. Conquistare il secondo titolo europeo della nostra storia è un'emozione indescrivibile».






















