Dalla marmellata al lokum, dallo sherbet al güllaç, la rosa è presente da secoli nella cucina turca e oggi sta conquistando anche la gastronomia moderna.
In questo viaggio tra sapori e tradizioni, scopriamo il volto meno conosciuto della rosa: dalle sue proprietà antiossidanti e rilassanti fino al suo utilizzo in gelati, biscotti e altre specialità. A guidarci è Şeyma Nur Güneş, docente presso l’Università Akdeniz.
«L’hai letto nelle poesie… ne hai sentito il profumo nei profumi… l’hai visto nei giardini.»
Ma l’hai mai assaggiata?
La rosa è molto più di quello che immagini. È un sapore antico di migliaia di anni, una forma di cura, una tradizione.
Immagina un fiore. Un fiore glorificato nelle poesie, immortalato nei dipinti e capace di ispirare profumi. Il suo aroma è diventato sinonimo del nome di una città, mentre il suo colore è diventato un simbolo dell’amore. Sì, stiamo parlando della rosa.
Ma oggi vogliamo raccontarti un volto della rosa che conosciamo molto meno: la rosa come alimento.
Ti proponiamo una selezione tratta dall’articolo scritto da Uğur Becerikli per TRT Haber, arricchito dalle competenze e dalle valutazioni di Şeyma Nur Güneş, docente presso l’Università Akdeniz.
La rosa è un fiore antichissimo appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Ne esistono centinaia di specie naturali e migliaia di varietà ottenute attraverso incroci.
Anche in Türkiye ne vengono coltivate numerose varietà: Rosa Bianca, Çıtırık, Rosa Canina, Yediveren, Yerli Pembe, Şilan… E naturalmente la rosa di Isparta, conosciuta in tutto il mondo.
Isparta è praticamente sinonimo di questo fiore. Ogni anno si organizzano festival e i campi si tingono di rosa.
Ma oggi l’importanza della rosa non si limita più al paesaggio e alla cosmetica. Negli ultimi anni, anche il mondo della gastronomia ha riscoperto questo fiore.
Secondo Şeyma Nur Güneş, sono diversi i motivi fondamentali per cui la rosa affascina l’umanità da così tanto tempo: il suo profilo aromatico, capace di lasciare il segno sul palato; il suo aspetto, che valorizza la presentazione dei piatti; e, naturalmente, il suo profumo inconfondibile.
A tutto questo si aggiungono i benefici per la salute legati ai composti fenolici e bioattivi che contiene, caratteristiche che rendono la rosa particolarmente interessante soprattutto per chi presta maggiore attenzione a ciò che porta in tavola.
Ma come viene utilizzata la rosa in cucina?
La risposta di Güneş è davvero ampia: viene utilizzata essiccata nei prodotti da forno e nei dolci, sotto forma di acqua di rose nelle bevande, con i petali freschi per arricchire le presentazioni e anche come colorante naturale e salutare.
Nella cucina turca, inoltre, la rosa è presente da secoli in preparazioni come la marmellata, il lokum, lo sherbet, la composta di frutta, il güllaç, una sorta di pasta dolce tradizionale, il macun e l’aşure.
Anche i benefici della rosa per la salute sono davvero sorprendenti.
Su questo punto, Güneş spiega: grazie alla sua elevata attività antiossidante e ai suoi composti bioattivi, la rosa è un fiore commestibile di grande valore dal punto di vista nutrizionale.
Inoltre, il suo profumo, associato a un effetto rilassante, ne ha favorito l’utilizzo anche per disturbi di natura psicologica, come stress, mal di testa e problemi del sonno.
Fin dall’antichità, l’uomo ha riconosciuto i benefici della rosa per la salute, utilizzandola come rimedio naturale contro diverse malattie.
Durante l’epoca ottomana, inoltre, prodotti come la pasta di rose, lo sciroppo di rose, la marmellata di rose, lo sherbet di gülâb, l’olio di rosa e il miele di rose venivano preparati e consumati anche per scopi medicinali.
Guardando al presente, Şeyma Nur Güneş osserva che oggi i consumatori stanno riscoprendo le proprie abitudini alimentari e si stanno aprendo a nuovi sapori.
Secondo l’esperta, questo cambiamento ha permesso alla rosa di conquistare sia la cucina tradizionale sia quella più innovativa.
«Con la crescita dei social media e la maggiore diffusione delle ricette online, sono aumentate anche le preparazioni a base di rosa. Il suo utilizzo nei ristoranti è in costante crescita e la sua presenza nei mercati biologici e gourmet si sta diffondendo sempre di più.
Gelato alla rosa, biscotti alla rosa, lokum ricoperto di petali di rosa… La rosa arricchisce le nostre tavole, conquistandole tanto con il suo sapore quanto con il suo aspetto».
La nostra esperta aggiunge un’ulteriore osservazione:
«La rosa non viene scelta soltanto per le sue proprietà aromatiche, ma anche per il suo valore estetico. Un esempio è il lokum ricoperto di petali di rosa essiccati, oppure l’utilizzo di petali di rosa secchi per decorare e presentare bevande e dessert».
Infine, vale la pena ricordare che in Türkiye la rosa non è l’unico fiore commestibile. Tra le varietà utilizzate in gastronomia troviamo anche il fiore di zucca, la lavanda, la viola, la camomilla, il tarassaco, l’altea e il fiore di melograno.
Ma attenzione: non tutti i fiori sono commestibili. Gli esperti raccomandano di evitare qualsiasi fiore di cui non si conosca con certezza la commestibilità o che non sia stato indicato come sicuro da fonti specializzate.
Forse, la prossima volta che annuserai una rosa, non la vedrai soltanto come un fiore, ma come custode di una tradizione millenaria di sapori e rimedi naturali.















