La Türkiye non riconosce l'attuale situazione di fatto in Crimea
Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Türkiye ha dichiarato che l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 costituisce una violazione del diritto internazionale.
La Türkiye ha dichiarato lunedì, in occasione del 12° anniversario dell’annessione della Crimea da parte della Russia attraverso quello che ha definito un “referendum illegittimo”, di non riconoscere la “situazione di fatto in Crimea”, sottolineando che essa rappresenta una “violazione del diritto internazionale”.
In una nota del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Türkiye si afferma: “Il nostro Paese, che continua a sostenere con fermezza l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, continuerà a seguire da vicino e a mantenere all’ordine del giorno gli sviluppi nella Penisola, a partire dalla situazione dei Tatari di Crimea”.
La Russia ha annesso la penisola ucraina della Crimea nel 2014. Tale mossa è stata considerata illegale dalla comunità internazionale, inclusa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, oltre che dalla Türkiye.