Teheran conferma l'uccisione di Larijani nell'attacco israeliano

Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran conferma l'assassinio del suo capo Ali Larijani, di suo figlio e delle guardie del corpo in un attacco aereo israeliano.

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I media statali iraniani confermano l'uccisione di Larijani a seguito di presunti attacchi israeliani. / Reuters

Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran ha confermato che, oltre ad Ali Larijani, sono morti anche suo figlio e le sue guardie del corpo.

In una dichiarazione diffusa nelle prime ore di mercoledì, il Consiglio ha affermato che «le pure anime dei martiri hanno accolto la pura anima del servitore devoto di Dio, il martire dottor Ali Larijani», aggiungendo che anche suo figlio e le guardie del corpo sono morti insieme a lui.

La dichiarazione arriva dopo che il ministro della Difesa di Israele, Yisrael Katz, aveva sostenuto che Larijani e il comandante delle Forze Basij, Gholam Reza Soleimani, fossero stati uccisi durante attacchi aerei israeliani nella notte.

In una nota diffusa dal suo ufficio, Katz aveva dichiarato che Larijani e il comandante In una dichiarazione diffusa dal ministero della Difesa, Yisrael Katz ha affermato: «Secondo le informazioni ricevute dal capo di stato maggiore, il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran, Ali Larijani, e il capo dell'apparato centrale delle Forze Basij dell'Iran…».

Una perdita importante per l'Iran

Ali Larijani, figura di spicco nella politica iraniana, ha ricoperto negli ultimi quarant'anni numerosi incarichi di alto livello, tra cui la direzione dei media di Stato, le istituzioni di sicurezza e il Parlamento.

Nato il 3 giugno 1957 a Najaf, Larijani ha conseguito la laurea in informatica presso la Sharif University of Technology e il master e il dottorato in filosofia presso l'Università di Teheran.

Ha iniziato la sua carriera nel 1981 come capo dell'Unità Centrale Notizie e nel 1982 è entrato nel Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). Tra il 1982 e il 1983 ha ricoperto la carica di vice ministro per gli Affari Parlamentari presso il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali e, per breve tempo, anche quella di vice ministro per gli Affari Legali e Parlamentari presso il Ministero delle Poste, Telegrafi e Telefoni. Tra il 1989 e il 1992 ha svolto il ruolo di vice capo di stato maggiore delle Guardie della Rivoluzione.

Carriera nei media, nella gestione nucleare e nella leadership legislativa

Negli anni Novanta, Ali Larijani si è concentrato su ruoli culturali e mediatici, dirigendo per circa dieci anni la Radio e Televisione della Repubblica Islamica dell'Iran, organo di informazione statale.

Successivamente si è spostato nell'ambito della sicurezza e della strategia, ricoprendo la carica di segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran; in questo ruolo ha supervisionato il dossier nucleare del Paese e partecipato alle relative negoziazioni.

Eletto deputato di Qom, Larijani ha guidato il Parlamento iraniano per tre mandati consecutivi, dal 2008 al 2020. Nel 2025 è stato nuovamente nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale.

Larijani era inoltre noto per i suoi studi accademici nel campo della filosofia.