Si è tenuta la consueta conferenza stampa settimanale del Ministero della Difesa nazionale turco. Al termine dell’incontro, rispondendo alle domande dei giornalisti, fonti del Ministero hanno fornito rilevanti valutazioni circa la delimitazione degli spazi marittimi nel Mediterraneo orientale e gli ultimi sviluppi nella regione irachena di Sinjar.
In merito alla questione marittima, le medesime fonti hanno accolto con favore la ratifica — avvenuta il 20 ottobre 2026 da parte della Camera dei Rappresentanti libica — del Memorandum d’intesa sulla delimitazione delle aree di giurisdizione marittima siglato nel 2019 tra Türkiye e Libia, definendola una tappa fondamentale a sostegno della linea promossa da Ankara, fondata sul diritto internazionale e sul principio di equità.
Nel ribadire la necessità di tutelare i legittimi diritti dei Paesi rivieraschi della regione, il Ministero ha lanciato un diretto appello al Cairo:
«Rinnoviamo la nostra disponibilità a sottoscrivere un accordo sulla delimitazione dei confini marittimi anche con l’Egitto, sulla base del mutuo interesse. In caso di intesa con il nostro Paese, l’Egitto guadagnerebbe oltre 15.000 chilometri quadrati di giurisdizione marittima in più rispetto a un ipotetico accordo con la Grecia. La Türkiye continuerà a tutelare i propri legittimi diritti e interessi nel Mediterraneo orientale nel rispetto del diritto internazionale, contribuendo alla pace, alla sicurezza e alla stabilità dell'intera area».
Riflettori puntati sul processo di normalizzazione a Sinjar
Spazio anche alla politica regionale durante il punto stampa, in cui sono state analizzate le recenti iniziative del governo centrale iracheno per ripristinare l'autorità statale a Sinjar. Fonti della Difesa hanno espresso pieno apprezzamento per i passi compiuti verso la normalizzazione dell'area.
«Porre fine alla presenza delle organizzazioni terroristiche nella regione e restituire il controllo della sicurezza alle forze ufficiali irachene costituisce uno sviluppo cruciale per garantire una pace duratura a Sinjar e centrare l'obiettivo di una regione completamente bonificata dal terrorismo. Il processo continua a essere seguito con la massima attenzione, in stretto coordinamento con le competenti istituzioni del nostro Stato», hanno concluso le fonti ministeriali.






















