La Società Petrolifera Siriana (SPC) ha comunicato che, secondo le prime indagini, l'esplosione verificatasi nella condotta che rifornisce di gas lo stabilimento di Cebse è stata causata da un sabotaggio.
In una nota della SPC si afferma che ieri mattina, nelle prime ore, si è verificata un'esplosione nella condotta che fornisce gas dallo stabilimento di Cebse.
La nota precisa che, a causa dell'esplosione, il flusso di gas nella condotta si è interrotto; successivamente i pozzi sono stati isolati, le valvole di sicurezza chiuse e l'area messa in sicurezza.
Le squadre hanno iniziato immediatamente i lavori di riparazione e proseguono le operazioni su base continuativa, 24 ore su 24.
Nel comunicato si aggiunge che l'interruzione del flusso di gas ha inciso sull'approvvigionamento di carburante per alcune turbine di produzione elettrica e che si è coordinata la risposta con la Società Elettrica Siriana per coprire il deficit con le alternative disponibili.
La nota precisa inoltre che non si registrano feriti tra i lavoratori e che i lavori proseguiranno fino al ripristino completo del servizio della condotta.
Infine, secondo le prime verifiche l'esplosione sarebbe da attribuire a un sabotaggio; l'inchiesta è in corso in coordinamento con le autorità competenti e sono in corso indagini per individuare e catturare i responsabili.


















