Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha dichiarato che le forze di difesa russe sono impegnate a respingere un “massiccio” attacco di droni provenienti dall’Ucraina, precisando tuttavia che alcuni velivoli sono riusciti a colpire una raffineria di petrolio.
Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato le incursioni in territorio russo, prendendo regolarmente di mira gli impianti di lavorazione del greggio e gli hub d’esportazione. L’obiettivo strategico è ridurre le entrate derivanti dai combustibili fossili, considerate cruciali per finanziare lo sforzo bellico di Mosca, giunto ormai al suo quinto anno.
“Le forze di difesa aerea continuano a respingere un attacco su vasta scala. Alcuni droni sono riusciti a raggiungere la MNPZ”, ha scritto Sobyanin su Telegram, riferendosi a una delle principali raffinerie della capitale russa.
Il primo cittadino ha poi aggiunto che “sono in corso le operazioni per gestire le conseguenze dell'impatto”, senza tuttavia specificare l’entità dei danni riportati dallo stabilimento.
Sobyanin ha inoltre riferito che, poco prima delle 7:00 locali (le 4:00 GMT), la contraerea russa aveva già abbattuto 43 droni nel corso della notte.
Già martedì scorso, un raid ucraino con droni aveva provocato un incendio e ingenti danni in un importante impianto petrolifero situato nei pressi di Mosca; non è ancora chiaro, tuttavia, se si tratti della stessa struttura presa di mira giovedì.
Dall’inizio del conflitto nel 2022, la Russia ha condotto attacchi aerei quasi quotidiani contro l’Ucraina utilizzando droni e missili. Nel frattempo, gli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per porre fine alle ostilità restano in una fase di stallo, complicati anche dalle crescenti tensioni legate alla crisi in Medio Oriente.














