In una nota, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) delle Nazioni Unite ha riferito che un’imbarcazione con a bordo 305 persone si è ribaltata al largo delle coste di Gibuti.
Secondo quanto si legge nel comunicato, il bilancio provvisorio è di 139 vittime accertate e 84 dispersi. Le autorità locali proseguono le operazioni di ricerca e soccorso in mare.
In un successivo aggiornamento, l’OIM ha precisato che l'imbarcazione era salpata dalle coste gibutiane la notte del 9 ottobre con destinazione Yemen, con a bordo complessivamente 305 migranti.
L’agenzia dell'ONU ha evidenziato che si tratta di uno dei naufragi più letali mai registrati lungo la cosiddetta «Rotta Orientale», una rotta migratoria estremamente pericolosa utilizzata dai migranti irregolari del Corno d’Africa che, attraversando il Golfo di Aden o il Mar Rosso ed entrando in Yemen, cercano di raggiungere i Paesi del Golfo.
Nel comunicato, la direttrice generale dell’OIM, Amy Pope, ha dichiarato: «Nessuno salirebbe su un’imbarcazione del genere se non ritenesse di non avere altre alternative sicure. Non possiamo continuare a considerare queste morti come un evento normale. I canali d'ingresso sicuri e legali salvano le vite».
Pope ha infine rivolto un appello urgente ai governi e ai Paesi donatori affinché intervengano tempestivamente prima che si verifichi una nuova tragedia in mare.



















